Napoli-Genoa, spartiacque dell’era De Laurentis

La domanda è come si fa ora? Si riuscirà a ricucire uno strappo senza precedenti per le dinamicheLa domanda è come si fa ora? Si riuscirà a ricucire uno strappo senza precedenti per le dinamicheimprovvise che ne hanno costituito la forma stessa, oppure è l’inizio della fine? Purtroppo o per fortunasabato sera si torna a giocare al San Paolo il match Napoli-Genoa in uno stadio che non sarà dolce con gliattori di questa commedia finita in tragedia, anzi in una pagliacciata che non ha fatto ridere proprionessuno. Il clima in città e sui social è pieno di tensione e l’allenamento a porte aperte per gli abbonati digiovedì scorso ne è stato un triste esempio. Deprecabile la scelta, anzi machiavellica, della società diconfermare quest’evento nonostante fosse palese che in quel modo la squadra sarebbe stata oggetto dipesanti contestazioni, in una vera e propria gogna confezionata ad hoc. Non era il caso e si perde tutti inqueste circostanze, non ci sono vincitori né furbi ma solo macerie emotive e sportive. I calciatori hannotoppato alla grande spinti da motivazioni latenti contro l’arroganza e malcreanza del padre padrone, cheperò non possono mai giustificare un venir meno ai loro impegni a discapito dei colori di questa maglia e diun intero popolo che la sostiene. Si fa presto anzi prestissimo, ora, a passare da beniamini orgogliosamenteosannati a mercenari senza carattere, di fatto è questo il sentiment dei tifosi del Napoli. Diventa ancor piùparadossale la situazione se si pensa che dà sempre i supporters azzurri si sono schierati con i calciatori,prendendone le difese quando il Presidente li infangava pubblicamente (con modi deprecabili sempre, conintenti condivisibili a volte), ed ora si trovano nel mirino della contestazione.Le leggende che girano tra i vicoli di strada e quelli virtuali su cosa sia successo nello spogliatoio quella sera,sono come un’ennesima coltellata inflitta ai partenopei più romantici che si sentono traditi. Servonodunque fatti reali e concreti che solo il campo e un attesissimo post partita potranno dare a questa tristevicenda una fine. Non sarà facile per nessuno sabato sera, ci si aspetta un San Paolo polemico e arrabbiatoche di sicuro non aiuta i calciatori, desiderosi di farsi perdonare al più preso, quando l’obiettivo è vincere lapartita. Sì, perché vincere una partita ora, qualunque essa sia, è l’unica strada che può portare ad unarinascita e ad una coesione verso un intento comune, quello di salvare la stagione tornando a vincere incampo per vincere fuori.Ma se tutto questo è vero, anche i tifosi azzurri dovranno fare un enorme sforzo e rendere le cose menocomplesse ai calciatori, esprimendo il loro dissenso per lo sciagurato ammutinamento di martedì, ma allostesso tempo concedendo momenti di sostegno esclusivamente per la maglia, almeno per adesso.Ora come ora, diventa ancora più difficile capire chi giocherà contro i Genoa visti gli acciacchi e gliallenamenti non certo tranquillissimi degli ultimi giorni. Manolas, Ghoulam e Allan sono da considerare outper la partita ma non si escludono sorprese ed esclusioni eccellenti.PROBABILI FORMAZIONI NAPOLI-GENOANapoli (4-4-2): Ospina, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto, Callejon, Fabian Ruiz, Elmas, Insigne,Lozano, Milik.  All. AncelottiGenoa (4-3-3): Radu Ghiglione Romero Zapata Ankersen; Cassata Schone Lerager; Pandev PinamontiGumus. All. Thiago Motta


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