Milan-Napoli, la partita di Ancelotti

“Si salvi chi può”, verrebbe da dire alla vigilia di Milan-Napoli di sabato 23 novembre ore 18:00 alla Scala del calcio. Una partita ricca di spunti, intrecci, e dalla posta in palio altissima vista la classifica deficitaria di entrambe le squadre e considerati i rispettivi obiettivi stagionali ridimensionati di molto. L’esito negativo di una delle due compagini ne sancirà la definitiva crisi e di conseguenza una rivoluzione interna totale in vista del mercato di gennaio ormai prossimo.
Proprio in questo senso il primo intreccio è sul calciomercato, dove Milan e Napoli corteggiano un profilo comune, dalla personalità ingombrante ma trascinante e vincente, sua maestà Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese svincolatosi dai L.A. Galaxy è pronto per una nuova avventura e, come da sua stessa ammissione, la destinazione più gradita è l’Italia. Tra le pretendenti nostrane è forte la candidatura del Bologna, in virtù dell’amicizia tra Zlatan e Sinisa Mihajlovic, ed infine si è aggiunta all’appello il Tottenham. Se i 38 anni dello svedese spaventano non di meno le richieste economiche di Raiola per il suo assistito, che si tradurrebbero in un contratto di 18 mesi a 10 Mln netti complessivi. Poi ci sono i lati postivi, dati dal campione che rappresenta Ibrahimovic tutt’ora con un bagaglio enorme di personalità e un DNA vincente inconfondibile, tutte caratteristiche che in quel di Castelvolturno latitano dai tempi di Diego.
Milan-Napoli è soprattutto la partita di Carlo Ancelotti, che ha vissuto nel capoluogo lombardo le pagine più belle della sua carriera vincendo tutto da calciatore e da allenatore dei rossoneri. Ora torna a San Siro con la responsabilità di risollevare le sorti di un Napoli nel periodo più delicato degli ultimi anni di questo Club. Le critiche in questo mese disastroso sono state copiose e forse ingenerose nei confronti del tecnico azzurro, per le faccende interne che hanno visto i calciatori pessimi protagonisti di un ammutinamento e per gli scarsi risultati prodotti in campionato. Molti hanno chiesto l’esonero di Ancelotti in maniera assolutamente non ponderata, e proviamo a spiegare perché. Se in un momento così difficile, dove persino la tifoseria è contro, adirata in primis verso i calciatori per quel gesto sconsiderato, e parallelamente gli stessi calciatori non sono sereni per le continue uscite a vuoto della dirigenza, ecco che occorre un collante. In una società di calcio “normale” questo compito sarebbe svolto dal Direttore Generale o dal Direttore Sportivo, ma il signor Giuntoli, DS del Napoli è praticamente muto e inoperante su queste problematiche. Qualcuno direbbe che De Laurentis li sceglie così appositamente, creando un organigramma societario che deve far capo sempre e solo a lui. Quindi chi può gestire questo improvviso periodo di alta tensione in casa azzurra se non un uomo di grande esperienza e immenso spessore umano come Carlo Ancelotti?
Il Mister azzurro si è fatto sentire in settimana nell’incontro con gli arbitri, aprendo una discussione con Rizzoli sull’errore di Giacomelli in quel maledetto Napoli-Atalanta (da quel momento è partita di fatto la crisi) chiedendo in maniera secca se avessero sbagliato, ricevendo la confessione che tutti si aspettavano, “si hanno sbagliato, il gioco andava interrotto”, parole che non lasciano dubbi. Alla luce di questo è plausibile affermare che la crisi tecnica del Napoli è dovuta alla somma di più fattori, nei quali vanno inscritti appunto gli errori arbitrali che, al netto di quelli a favore e contro, si traducono in 6/7 punti mancanti.
Sicuramente è un processo alle intenzioni che non serve in questo momento, ma che può aiutare a capire l’improvvisa debacle del Napoli in classifica, che ha visto un susseguirsi di eventi sfortunati, di errori e scelte sbagliate che hanno portato gli azzurri a toccare il fondo.
Carlo pensaci tu…
Probabili formazioni
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Paquetà, Biglia, Krunic; Suso, Piatek, Bonaventura. All. Pioli Squalificati: Bennacer, Calhanoglu Indisponibili: Borini, Castillejo
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian Ruiz, Zielinski, Allan, Elmas; Lozano, Insigne. All. Ancelotti Squalificati: nessuno Indisponibili: Ghoulam, Malcuit, Milik, Mario Rui, Tonelli

 


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