Finalmente il Napoli, contro l’avversario più forte in casa loro nell’inferno di Anfield, gli azzurri escono con un pareggio fondamentale figlio di una prestazione determinata e di sacrificio, finisce cosi Liverpool-Napoli 1-1. Una reazione tanto richiesta con un approccio concentro e non impaurito come nelle ultime uscite, e ora il cammino in Champions è in discesa, infatti al Napoli basta 1 punto in casa contra il Genk per passare il turno. Paradossalmente a rischiare è il Liverpool che va in Austria contro il Salisburgo, e se dovesse uscire sconfitto sarebbe clamorosamente eliminato. Nemmeno lo spauracchio dell’arrivo a 10 punti di tutte e tre le squadre (pareggio del Napoli e vittoria del Salisburgo), che in passato aveva beffato i partenopei, può impedire al Napoli di approdare agli ottavi in virtù del vantaggio nei punti fatti negli scontri diretti.
Ancelotti aveva detto che c’era unità di intenti e che la squadra senza paura e mettendoci più qualità si sarebbe ripresa e il campo ha dato ragione al mister, il quale ha schierato una formazione in stile Napoli-Liverpool dello scorso anno. Nello specifico un 4-4-2 in fase difensiva che si trasformava in 3-5-2 in fase offensiva con Mario Rui e Di Lorenzo esterni davanti ai tre centrali Koulibaly-Manolas-Maksimovic. Un primo tempo dove gli azzurri si sono difesi con ordine per poi ripartire in contropiede negli spazi lasciati dai Reds, lasciando spesso il gioco agli uomini di Klopp fino alla trequarti per poi salire con un pressing organizzato. In pratica un Napoli diverso nell’approccio mentale e nell’atteggiamento tattico che ha nuovamente messo in confusione il Liverpool.
Prestazione da urlo di Allan e Manolas, sempre pronti contrare l’avversario in ogni parte del campo, il brasiliano a sradicare palloni e il greco in chiusura a spazzare via i pericoli. Fondamentale l’apporto e il focus comune di tutta la squadra e con il solito Mertens sempre presente in questi grandi match con il gol del vantaggio azzurro. Klopp e i suoi nel secondo tempo hanno preso campo e assediato il fortino azzurro, creando però pochi pericoli ad un attento Meret, trovando comunque un meritato pareggio con Lovren.
Adesso è attesa la giornata di venerdì quando De Laurentis incontrerà la squadra dopo l’ammutinamento e l’invio delle multe ai calciatori, sarà un momento chiave per definire la situazione e forse chiuderla del tutto. Sicuramente ci sarà un clima diverso da quello delle ultime settimane dato dalla rinascita in campo e dagli animi più distesi fuori dal campo di tutti i componenti questione.
Verrebbe da dire che è “passata a nuttat” e che il periodo di crisi sia alle spalle, ma c’è bisogno di calma ed equilibrio e soprattutto di dare continuità all’impresa di Liverpool andando a prendersi la vittoria in Campionato e la spinta dei tifosi azzurri al San Paolo.
LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Gomez (12′ st Oxlade-Chamberlain), Lovren, Van Dijk, Robertson; Henderson, Fabinho (19′ pt Wijnaldum), Milner (33′ st Alexander-Arnold); Mané, Firmino, Salah. A disp.: Adrian, Lallana, Shaqiri, Origi. All. Klopp.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Maksimovic, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Di Lorenzo, Allan, Zielinski (40′ st Younes), Fabian Ruiz; Mertens (36′ st Elmas), Lozano (27′ st Llorente). A disp.: Ospina, Luperto, Gaetano, Callejon, Amin. All. Ancelotti.
ARBITRO: Del Cerro Grande (Spa)
MARCATORI: 21′ pt Mertens (N), 20′ st Lovren (L)
NOTE: Ammoniti: Robertson, Klopp (L); Koulibaly, Allan (N). Recupero: 4′ pt









