lunedì, Giugno 27, 2022

Udinese Napoli. Dolci ricordi dallo 0-5 al riscatto di Insigne

Si avvicina il Natale ma in casa dei tifosi del Napoli il clima è tutto fuorché festoso, sono mesi difficili per i partenopei che vedono gran parte degli altri tifosi approcciare ai week end sportivi con uno spirito di fiducia e curiosità, in netto contrasto con gli animi tesi e preoccupati degli azzurri. Quella adrenalina speranzosa che accompagnava le vigilie delle partite del Napoli sembra ormai scomparsa, lasciando il posto al disfattismo alle critiche feroci e ai malinconici rimpianti. Su questa falsa riga troviamo gli unici aspetti positivi del match di sabato pomeriggio alle 18:00 a Udine, dove partenopei hanno lasciato dolci ricordi alternati a qualche passaggio a vuoto. In cima alla lista dei ricordi, ovviamente, il primo Napoli di De Laurentis in Serie A alla sua prima trasferta il 02/09/2007 quando il mondo scoprì il Pocho Lavezzi che trascinò i suoi compagni verso un roboante 0-5 con un gol e ben due assist. Il funambolo argentino che da pochi giorni ha annunciato il suo ritiro al calcio giocato, grazie di tutto Pocho il San Paolo con te ha rivissuto emozioni e brividi per ogni tua giocata che solo Diego riusciva a suscitare in quel di Fuorigrotta.Continuando sul viale dei ricordi è significativa, e chissà forse profetica, la doppietta di Insigne del 2016 che era rimasto a secco da ben 223 giorni e rilanciò il suo Napoli, poi l’anno successivo, quello del sogno Scudetto con Sarri, un’altra vittoria ma di misura con Jorginho. Nella passata stagione il Napoli si impone ancora ad Udine con un netto 0-3 con Fabian mattatore della serata, facendo salire a tre le vittorie consecutive negli ultimi tre anni.

Oggi è un Napoli dallo spirito e dalla testa completamente diverso, spesso alla ricerca di sé stesso e incapace di dare un minimo di continuità alle buone prestazioni viste in Champions League. In questo novembre orribile per i partenopei si è generata una spaccatura tra calciatori società e tecnico, dove vani tentativi di riconciliazione non hanno portato cambiamenti significativi, facendo sembrare quasi comica la scelta di andare tutti in ritiro in vista di Udine e dalla partita col Genk. Scelta colpevolmente tardiva se si pensa a quel post Napoli-Salisburgo e all’ammutinamento. Ancelotti si è fatto promotore unico di questo gesto, a suo dire, di forza nei confronti dei calciatori passando dalla carota al bastone… meglio tardi che mai?

Considerando il tutto verrebbe da mandare tutto allo sfascio lasciandosi trasportare dalle critiche e dalle voci di mercato più disparate che investono tecnico e giocatori, ma a cosa servirebbe? Per quanto riguardo il mercato non avrebbe alcun senso né in entrata né in uscita per una ragione logica che è presto detta. Di fatto come è pensabile che ora calciatori di altre squadre decidano di sposare il progetto Napoli in questo stato di piena confusione e crisi tecnica? Identico pensiero che potrebbe fare un allenatore, o quanto meno uno dal pedigree simile a quello di Ancelotti.

Lasciamo quindi parlare il campo nella speranza che con l’avvicinarsi del Natale, il calore delle feste e del popolo napoletano portino in dono un nuovo Napoli, finalmente vincente.

Probabili formazioni

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Ekong, Nuytinck; Opoku, Mandragora, Walace, De Paul, Larsen; Nestorovski, Okaka. All. Gotti

Squalificati: nessunoIndisponibili: Jajalo, Sema

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne; Llorente, Lozano. All.

Squalificati: nessunoIndisponibili: Allan, Ghoulam, Milik, Malcuit, Tonelli


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