giovedì, Giugno 30, 2022

Canone Rai. Ruolo 2000 – 2010 annullato se inferiore a mille euro

La  Cassazione ha sancito la legittima applicazione, in materia di canone Rai non corrisposto, dell’annullamento automatico per i ruoli trasmessi dai rispettivi creditori agli Enti della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza 20 giugno – 5 novembre 2019, n. 28369 n. 28369 della sezione V^ – Tributaria. L’articolo 4, comma 1, delle Legge 17 dicembre 2018, n. 136 (conversione del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 c.d. Decreto Fiscale) ha stabilito lo sgravio integrale delle somme “risultante dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione” nell’arco temporale richiamato, laddove il debito “residuo” non superi €. 1.000,00. Recita infatti l’art. 4 comma 1: “I debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille Euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta di cui all’art. 3, sono automaticamente annullati. L’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Ai fini del conseguente discarico, (…) l’Agente della riscossione trasmette agli enti interessati l’elenco delle quote annullate (…)”.


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