La Befana regala un’altra sconfitta al San Paolo, l’Inter di Conte passa per 3-1 meritatamente su un modesto Napoli che commette tre errori sui gol dei neroazzurri, uno scivolone, una papera e un assist involontario.
La capolista fa la voce grossa a contro il Napoli con la coppia gol Lukaku-Lautaro che in due superano i trenta gol stagionali, cifra raggiunta dagli azzurri solo sommando le reti di sei calciatori. Un dato significativo che rappresenta una stagione folle di una squadra abituata negli anni a segnare gol a raffica che ora si ritrova a 21 punti dalla coppia di testa formata da Juventus e Inter. La situazione è imbarazzante se ci si ferma a pensare e a rimuginare su ciò che si era fino a pochi mesi fa e su ciò che si aspettava da questa stagione. Di conseguenza l’imperativo è non fermarsi ma continuare a lavorare duramente per non commettere più errori grossolani come quelli che hanno regalato i gol al Parma e all’Inter. Gattuso è consapevole che i tanti errori tecnici hanno condizionato la prestazione del Napoli, tra scivoloni e buchi in mezzo al campo, ma vuole vedere il bicchiere mezzo pieno e lo testimoniano i cambi fatti solo a 10 minuti dalla fine. Per il tecnico calabrese il suo Napoli ha provato a fare la partita ma la forza difensiva dell’Inter e il pressing alto hanno portato allo scoperto le lacune di filtro a centrocampo facendo poi riemergere paure e incertezze anche nel reparto offensivo. Insomma, la solita discesa verso il baratro partendo da un singolo errore che poi a valanga porta solo situazioni negative una dietro l’altra, così giocatori di talento assoluto come Fabian diventano imbarazzanti e la completa assenza di leader e di carattere fa il resto. La cornice del San Paolo che non si scalda quasi mai e rimane in silenzio per gran parte del match non aiuta certo una squadra umorale in piena crisi che deve rimontare, così non si fa il bene del Napoli e rende tutto ancora più difficile come una scalata del K2 a mani nude.
Ora il mercato servirà quanto meno a colmare lacune tattiche e tecniche nei reparti dove il Napoli è corto, nello specifico a centrocampo dove la mancanza di un regista puro si fa sentire, ma anche trovare un terzino sinistro che possa dare fiato a Mario Rui. Ovviamente non sarà il Lobotka di turno a far svoltare i partenopei, ma c’è bisogno che tutte le componenti remino nella stessa direzione. Sarà fondamentale che la dirigenza regali presto i rinforzi richiesti dal mister, contestualmente al lavoro e ai progressi atletici e tattici dei calciatori che debbono ritrovare la pace interiore e riscoprire le qualità inespresse quest’anno. Ma anche il San Paolo deve dare una mano e tornare a essere determinante come un tempo, perché questi ragazzi non sono abituati a giocare con la paura e in una posizione in classifica così deprimente e di conseguenza non hanno l’esperienza tale per uscirne.
Il 2020 dei partenopei è iniziato con tanto carbone donato da una Befana neroazzurra.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj (36′ st Lozano), Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Allan, Fabian Ruiz (39′ st Llorente), Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. A disp.: Ospina, Karnezis, Elmas, Luperto, Younes, Tonelli, Gaetano, Leandro. All.: Gattuso.
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Gagliardini (11′ st Barella), Brozovic, Vecino (28′ st Sensi), Biraghi; L. Martinez, R. Lukaku (43′ st Borja Valero). A disp.: Padelli, Berni, Godin, Sanchez, Ranocchia, Politano, Lazaro, Dimarco, Esposito. All.: Conte.
ARBITRO: Doveri di Roma.
MARCATORI: 14′ pt Lukaku (I), 33′ pt Lukaku (I), 39′ pt Milik (N), 17′ st L. Martinez (I)
NOTE: Ammoniti: Candreva, Barella, Conte, Esposito, Sensi, Skriniar (I). Recupero: 1′ pt, 4′ st.










