venerdì, Luglio 1, 2022

Caggiano. Per non dimenticare: gli alunni del Comprensivo ricordano la Shoah

“L’ombra del silenzio”: è stato il tema della recita messa in scena dagli alunni della scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Caggiano.  Una manifestazione per celebrare la giornata della memoria in ricordo delle vittime dell’olocausto. Gli attori in erba si sono brillantemente esibiti dinanzi ai docenti, alla dirigente Elvira Vittoria Boninfante, al sindaco di Caggiano Modesto Lamattina, una rappresentanza comunale e tanti altri spettatori accorsi per l’inedito appuntamento. ”Questo spettacolo – sottolinea la professoressa Emanuela D’Ambrosio, insegnante di lettere, nasce dalla precisa esigenza di comunicare il diritto e il dovere di pensare, metabolizzare, fare proprie le sofferenze, i pensieri e le tragedie che la storia del secolo precedente ci ha lasciato”.  Un copione ricco di dettagli, con una regia finalizzata a far emergere uno spaccato storico rimasto impresso in modo indelebile nella mente umana. E’stata impeccabile l’esecuzione dei protagonisti. “Gli alunni dell’istituto, con questo lavoro – continuano le docenti Angela Postiglione e  Rosaria Pica- hanno voluto creare un malinconico caleidoscopio di emozioni e pensieri.  Una vera e propria miscellanea eterogenea ma compatta di voci parallele, poesie, immagini e suoni che ci hanno fatto riflettere sul significato della Shoah”. Ha prevalso il “nero” tra i colori della scenografia allestita meticolosamente dall’organizzazione, con uno sfondo rosso apparso come il ricordo di un periodo storico “buio” e pieno di “sangue”.  “Con l’interpretazione di una parte de”La vita è bella” di Roberto Benigni, con una performance artistica e coreografica realizzata dagli alunni delle classi terze e con le suggestive letture delle classi prime e seconde preparate dall’insegnante Teresantonia Pucciarelli.  – conclude la professoressa Beniamina Petrocchi – il messaggio dei ragazzi è arrivato forte e chiaro: l’amore vince l’odio e prevale sulle sofferenze più atroci”.


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