domenica, Luglio 3, 2022

Napoli-Barcellona impresa sfiorata. Mertens diventa una leggenda

Un Napoli quasi perfetto limita Messi e compagni e per poco non sfiora l’impresa, finisce dunque 1-1 con le reti di Mertens e Griezmann. Una gara di abnegazione e piena di contenuti a discapito della mera visione popolare del catenaccio all’italiana, Gattuso ha studiato Setièn e gli ha chiuso nella maggior parte dei casi le imbucate centrali sui continui tentativi di tagli dei calciatori del Barcellona, costretti spesso a girare a largo con un possesso palla sterile che in pratica faceva il solletico al Napoli.

Un lavoro certosino di tutta la squadra nelle chiusure e marcature preventive a scalare e ad incrociarsi tra le mezz’ali e i terzini, oltre ai due esterni d’attacco che diventavano i quinti di centrocampo, gli azzurri sono stati solidi e compatti. Ma per ripartire contro questo Barcellona che pressa alto e forte bisogna metterci tanta qualità e rapidità, cosi le uscite dei partenopei dal basso sono state tutte di pregevole fattura nonostante non sempre il Napoli riusciva a portarle fino all’area avversaria. In una di queste ripartenze, Firpo sbaglia il controllo e Zieliński lo aggira e punta verso la porta, vedendo poi Mertens smarcarsi sul lato opposto, lo serve in maniera precisa, e poi Ciro diventa leggenda. Il belga napoletano d’adozione stoppa quella palla e già pregusta ciò che sarebbe successo di li a pochi istanti, la calcia a giro e fa esplodere il San Paolo, il Napoli è in vantaggio contro i marziani del Barcellona, e Mertens agguanta Hamsik a quota 121 gol, è record.

Emozioni pure al San Paolo come spesso accade quando ci sono gare cos’ proibitive sulla carta, dove i partenopei riescono a sorprendere e andare oltre i propri limiti. Spettacolare sentire ad inizio gara i cori che si udivano negli anni d’oro di Diego Armando Maradona, cantati in faccia a Messi per ricordargli chi è ed è stato il più grande di tutti, laddove ce ne fosse stato bisogno. Una nota negativa è certamente un tifo poco presente nel corso delle gare dove i ragazzi soffrivano e avevano bisogno di una spinta maggiore da parte del pubblico, un po’ troppo imborghesito ultimamente, la squadra ha dato tutto i tifosi potevano fare di più.

Gattuso si dice soddisfatto della prestazione dei suoi, nonostante l’1 a 1 sia un risultato che rende la qualificazione al ritorno difficile, ma non perdere contro il Barcellona è già una grande cosa se poi aggiungiamo che il Napoli ha rischiato poco e forse meritava qualcosa in più, ecco che le sensazioni restano più che positive. Al Camp Nou certamente sarà un’altra partita, lì i catalani si trasformano e nonostante le assenze per squalifica di Busquets e Vidal potranno contare sui rientri di Sergi Roberto e Jordi Alba.

Finita questa sbornia a metà di una notte di Champions, è tempo di pensare al campionato e a sabato sera di nuovo al San Paolo per la partita contro il Tornino, poi ci sarà il ritorno di Coppa Italia con l’Inter, due match in quel di Fuorigrotta che il Napoli non può sbagliare per continuare a sperare nell’Europa.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Ruiz, Demme (34′ st Allan), Zielinski; Callejòn (29′ st Politano), Mertens (9′ st Milik), Insigne. Allenatore: Gattuso

BARCELLONA (4-3-1-2): Ter Stegen; Semedo, Piqué (48′ st Lenglet), Umtiti, Junior Firpo; De Jong, Busquets, Rakitic (11′ st Arthur); Vidal; Griezmann (43′ st Ansu Fati), Messi. Allenatore: Setièn

ARBITRO: Brych (Ger) MARCATORI: 30′ pt Mertens (N), 12′ st Griezmann (B)

NOTE: Espulso Vidal (B) per doppia ammonizione al 44′ st. Ammoniti: Insigne, Mario Rui (N); Busquets, Messi, Griezmann (B). Recupero: 1′ e 5′.

ennegi


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