“Noi denunceremo”: è questo il nome del gruppo facebook a cui hanno aderito circa 26mila utenti. Una piazza virtuale per denunciare storie di morte, dolore e presunti casi di malasanità o indifferenza delle istituzioni o delle autorità sanitarie ai danni di chi si è ammalato di coronavirus. “Nasciamo – scrivono gli amministratori – per un bisogno di giustizia e di verità per dare pace ai nostri morti che non hanno nemmeno potuto avere una degna sepoltura. Quando tutto sarà finito chi ha sbagliato e girato la testa dall’altra parte dovrà pagare. Denunceremo e chiederemo giustizia”. Tanti casi di chi lamenta lo stato di abbandono in casa di persone, sofferenti, che avrebbero necessitato un ricovero mai avvenuto . O anche verso chi è ancora nel proprio domicilio in attesa di cure, pur presentando tutti i sintomi. Uno degli amministratori è Luca Fusco, un giovane che scrive di avere perso il nonno Antonio una ventina di giorni fa. “Gli ho fatto una promessa – dice adesso – che non mi sarei fermato finché non avrei avuto risposte e giustizia sulla sua morte. Lui per me ha fatto tutto, non posso deluderlo”.
[widgetkit id=”17″ name=”ZIA ANTONIETTA”]











