martedì, Novembre 24, 2020

Calcio, chi riparte e chi…forse

“Nessuna certezza”, cantavano i Tiromancino. Parole che descrivono in pieno le vicende del calcio ad oggi.  Tra chi vuole ripartire e chi vuole chiudere tutto, tra chi aspetta le decisioni altrui e chi vuole allenarsi, tra chi polemizza e poi ritratta, l’unica certezza è che non ci sono certezze.

Il mondo del calcio naviga a vista e dalla Francia una clamorosa decisione: “La stagione agonistica, in particolare quella del calcio – ha annunciato Edouard Philippe, il Premier francese – non potrà riprendere”. Uno stop che si somma a quelli di Olanda e Belgio, creando un effetto domino che sembra palesarsi già in Italia. “La Francia non sarà l’ultima a decidere per lo stop – avverte Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport – e questo potrebbe indurre l’Italia a fare lo stesso ragionamento”.

Scenari inimmaginabili fino a poche settimane fa, quando le maggiori leghe europee stabilivano le date per tornare in campo. Ognuna aveva redatto un protocollo di sicurezza sulla ripresa degli allenamenti e sull’attività agonistica, nell’attesa che i rispettivi governi sciogliessero le riserve. In Italia quest’attesa ha cominciato a stancare un po’ tutte le componenti e le polemiche sono divampate. Il ministro Spadafora è stato accusato più volte di non aver preso una decisione netta.

“Vedo la ripresa del campionato come una possibilità sempre più stretta – ha dichiarato Spadafora alla trasmissione Omnibus – Se fossi nei presidenti penserei al nuovo campionato”.

Anche in Germania la situazione non è chiara dopo la risalita dei contagi. Le squadre hanno già ripreso gli allenamenti da qualche settimana e il campionato dovrebbe ripartire il 9 maggio. Dubbi che potrebbero essere sciolti giovedì, con la riunione tre la German Football League e Angela Merkel, dove si deciderà se rispettare il programma.

In Inghilterra la prima squadra a riprendere gli allenamenti è l’Arsenal. Gli inglesi vorrebbero riaprire la Premier League l’8 giugno ma nulla è ancora certo. A tal proposito, la UEFA ha ricordato che le leghe hanno l’obbligo di dover comunicare entro il 25 maggio la decisione definitiva in merito alla ripresa o meno dei campionati.

Nel frattempo, in Italia, anche gli ultras hanno preso posizione chiedendo la fine immediata della stagione. “Rappresentereste solo voi stessi, i vostri interessi economici e la vostra lurida avidità – scrivono gli ultrà napoletani – Finitela qua se avete un po’ di dignità”. Parole dure che fanno eco al grido di dolore degli ultras atalantini: “Ora esultare per un gol di Gomez non ha più senso”

[widgetkit id=”25″ name=”Galdi Parrucchieri”]

 


Articoli simili

SEGUICI

10,235FansMi piace
60FollowerSegui

Ultimi articoli

Battipaglia. La sindaca Francese: scuole (0-6 anni) chiuse fino al primo dicembre

La sindaca Cecilia Francese mantiene le scuole chiuse fino al primo di dicembre anziché fino al sette di dicembre come aveva annunciato...

Regione Campania. Covid -19, mercoledì ritorno a scuola in presenza (0-6 anni).

L'Unità di Crisi si è riunita per esaminare i risultati dello screening a campione,su base volontaria, relativo alla popolazione scolastica. Sulla base...

Campania coronavirus. Oggi 2.158 positivi su 15.739 tamponi

Aggiornamento dei dati sul coronavirus in Campania. I positivi del giorno sono 2.158 su 15.739 tamponi processati. Asintomatici: 1.931, sintomatici: 227. Il...

Covid-19: a Bellizzi focolaio in un’azienda. Il punto su Picentini, Alto e Basso Sele, Irno

Situazione covid-19 nei comuni dei Picentini, Alto e Basso Sele, Irno (dati aggiornati al 22/11). Notevole crescita di positivi ad Eboli e...

Battipaglia. Longo: l’attuale amministrazione ha tradito gli elettori (video)

Il neo letto al consiglio provinciale Valerio Longo, capogruppo consiliare di F.I.  intende portare avanti con tanta dedizione le istanze relative al...