69 misure cautelari, 87 indagati, 84 perquisizioni, sospesi dalla professione per dieci mesi il direttore ad interim ed il Vicedirettore della Dogana di Salerno, 2 avvocati, un impiegato della Procura di Salerno e un militare della Guardia di Finanza in servizio al porto. 100 i capi d’imputazione contestati dai pm Elena Guarino e dal procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale della Procura della Repubblica presso del Tribunale di Salerno. 39 sono finiti ai domiciliari, per 21 è stato disposto il divieto di dimora a Salerno e per altri nove è scattata la misura interdittiva del divieto di esercizio della professione. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato, corruzione, favoreggiamento personale, falso, traffico di influenze illecite, accesso abusivo a sistemi informatici, ricettazione, contrabbando e traffico internazionale di rifiuti. L’inchiesta ha messo a nudo un sistema in cui si consumavano atti predatori su merci di vario tipo (bastava aprire i container e portare a casa) , episodi di corruzione, anche traffico di rifiuti (impianti di aerazione di frigoriferi, copertoni di auto), e persino commercio di auto e scooter rubati e ricettati.









