lunedì, Settembre 26, 2022

Brescia. La Finanza sequestra beni per svariati milioni di euro

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, a seguito di accurate indagini svolte sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a una “misura di prevenzione patrimoniale”, ossia a un sequestro emesso dal Tribunale di Brescia nei confronti di un imprenditore bresciano, con numerosi precedenti fiscali, che è riuscito a spendere e investire negli anni un “tesoretto” di svariati milioni di euro, a fronte di redditi medi dichiarati al fisco di soli 20.000 euro. La Guardia di Finanza, già in passato, aveva denunciato il soggetto più volte e per svariati reati economico-finanziari, quali associazione per delinquere, frodi fiscali, riciclaggio, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili, indebite compensazioni. L’imprenditore era stato arrestato recentemente (2018 e 2019) e aveva già subito sequestri preventivi per oltre 4,5 milioni di euro. Tra i beni rientranti nel “bottino” accumulato dall’evasore fiscale vi è l’immobile nella disponibilità dello stesso. Trattasi di una casa di prestigio, sita in Brescia, dal valore stimabile in circa 4 milioni di euro, che accorpa dieci unità catastali di pregio storico in un’unica residenza organica a seguito di un’imponente ristrutturazione. Oltre 1.200 metri quadri di abitazione, oltre 100 metri quadri di garage, oltre 1.000 metri quadri di giardino, oltre 1.200 metri quadri di aree scoperte, piscina, circa 50 vani distinti, tra cui area benessere con vasca idromassaggio, sauna e bagno turco, sala cinema e palestra. Nella residenza sono state rinvenute anche opere d’arte, beni di arredo e orologi di lusso per un valore stimato di circa 2 milioni di euro. Tra le spese dell’imprenditore anche 1,2 milioni di euro per l’acquisto di 40 orologi delle più prestigiose marche di lusso: tra questi un orologio in oro bianco con fondo in madreperla grigio del valore di 50.000 euro, un altro in titanio dal valore di 85.000 euro nonché un orologio fatto a mano con disegno esclusivo pagato dall’imprenditore 120.000 euro. Non solo gli orologi: tra le spese ricostruite anche una polizza assicurativa delle Isole Bermuda di circa 1 milione di euro liquidata su un conto ungherese e conti correnti inglesi con saldo di circa 2 milioni di euro e, ancora, oltre 3 milioni di euro detenuti in Svizzera e 6 milioni di euro in San Marino.

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