mercoledì, Novembre 25, 2020

D’Alessio, lettera aperta ai tifosi della Battipagliese

Dopo l’appartenenza di due anni alla società che ha gestito la Battipagliese Calcio ho sentito la necessità di scrivere questa lettera rivolta a tutti gli appassionati di sport di Battipaglia ed in particolare ai tifosi della squadra Bianconera. Ciò essenzialmente per due motivi; il primo per scusarmi, anche a nome dei restanti componenti della società, per l’andamento senz’altro negativo dei campionati della nostra squadra negli ultimi due anni, squadra che non meritava assolutamente tale sorte per il blasone glorioso che porta. Riguardo a ciò devo però affermare con decisione che, nonostante ciò, l’impegno non solo mio ma anche degli altri componenti della società non è mancato.

Si è trattato di un impegno non solo in termini di tempo dedicato alla squadra, sottraendolo spesso alla nostra attività lavorativa, ma anche di carattere economico, ovviamente compatibile quest’ultimo alla capacità che ognuno di noi ha potuto mettere in campo. Abbiamo cioè affrontato tutti dei sacrifici non indifferenti portati però avanti con la passione che ci muoveva e certamente senza nessun altro fine. Tra l’altro, come società, avevamo pensato di porre in essere un progetto poliennale basato innanzitutto sulla valorizzazione dei giovani talenti battipagliese provenienti dal vivai costituiti dalla Juniores e dalle squadre giovanili, il tutto da realizzarsi attraverso un progressivo coinvolgimento di altri imprenditori di Battipaglia che potessero anche loro “far squadra”.

Il secondo motivo che ha ispirato questa mia lettera è cercare di spiegare i motivi per cui questi buoni propositi non solo non si sono realizzati ma addirittura la squadra ha vissuto forse i momenti più bui dei suoi novanta anni di vita. Una delle prime ragioni è dovuta alla mancanza di esperienza della gran parte dei componenti della società che si sono avvicendati in questi ultimi due anni nella società nel settore del calcio ed in particolare di quello dilettantistico che ci ha portato a commettere vari errori tra i quali quelli relativi alla scelta dei vari componenti degli staff tecnici che si sono succeduti. Alla fine abbiamo scoperto che l’ambiente che è presente in tale settore non è tra i più limpidi (componenti staff tecnici, giocatori,……) e che se non si possiede un’esperienza più che consolidata si rischia facilmente di esserne travolti e di non riuscire di mantenere la situazione in pugno.. A tutto questo c’è da aggiungere la grandissima difficoltà a Battipaglia di trovare sponsor seri che consentissero di ambire a dei risultati consoni al blasone della squadra.

Molto spesso i pochi trovati si sono poi tirati indietro ingiustificatamente o con ragione come quando l’anno scorso la squadra non ha potuto usufruire dal mese di gennaio dello stadio Pastena e quindi l’impossibilità per la squadra di giocare a Battipaglia le partite casalinghe e quindi troncando ogni interesse degli sponsor stessi a continuare a finanziare la squadra. Così come pure è risultato vano il tentativo del coinvolgimento nel corso dei campionati di altri soci che potessero dare il loro contributo economico.  La mancanza di sponsor e di ingresso di nuovi soci è da condurre, a mio avviso ad una delle piaghe della nostra città e cioè il mancato senso di appartenenza dei cittadini e degli imprenditori verso la propria città che si ripercuote in mancato senso di appartenenza e di interesse verso lo sport cittadino e quindi anche verso la squadra di calcio della propria città.

Emblematico esempio di ciò’ è che, all’l’inizio del campionato interrottosi quest’anno, dopo la presentazione della squadra e della società avvenuta in Piazza municipio e dopo un notevole battage mediatico alla campagna abbonamenti con la predisposizione di ben sei punti vendita il risultato è stato quello acqui di solo 24 di questi in una cittadina che conta circa 60000 abitanti! 

In altre realtà cittadine molto più piccole della nostra ciò non avviene e molto spesso c’è un unico sponsor o presidente che da solo riesce a portare avanti economicamente in gran parte la squadra in un campionato, come quello di Eccellenza, che richiede un budget per la copertura di tutte le spese di almeno 150000,00 euro per portare avanti un discreto campionato.

Quindi sono giustissime le critiche, talora aspre, rivolte alla nostra società a tutti i livelli e cioè dai giornalisti e dai tifosi ma sarebbe giusto che oltre a noi dovessero essere rivolte ai mancati sponsor, agli imprenditori di Battipaglia  completamente disinteressati alla squadra e cioè alla scarsa sensibilità sportiva della  nostra città. Alla fine è giusto criticare ma è anche troppo facile farlo trovando un solo capro espiatorio.

Ancora, in un articolo ultimamente uscito sulla nostra squadra si dice  “La programmazione ha fatto sì che la Battipagliese partisse l’estate scorsa in ritardo (ritardo dovuto ai dubbi circa la disponibilità del Pastena)  anche se le prime giornate facevano ben sperare. Poi le dimissioni del DS seguite dall’addio, uno dietro l’altro tutti i giocatori cardine della squadra arrivata, nonostante tutto in zona playoff” e poi “per non dire della mortificazione subita dai colori bianconeri di vedere i ragazzini soccombere nettamente nelle ultime due partite disputate, mandati allo sbaraglio per lo sciopero dei cosiddetti titolari……”.  A tal riguardo intendo precisare che i giocatori andati via dopo le dimissioni del DS lo hanno fatto di loro volontà e non perché mandati via dalla società ed inoltre che i giocatori restanti ai quali se ne erano aggiunti altri nuovi arrivati successivamente si sono rifiutati di allenarsi e quindi poi di giocare avendo una sola mensilità di rimborso spese arretrata. Sta poi a ciascuno di noi capire e di intendere perché tutto ciò è avvenuto in quanto tali comportamenti non sarebbero altrimenti giustificabili e assolutamente non rilevati o ritrovati in altre squadre del nostro girone nelle quali i debiti della società verso i calciatori erano ben più elevati.

Noi della società la risposta a questo l’abbiamo ben chiara e non vi è bisogno di esplicarla perché ogni persona dotata di buon senso può facilmente capirlo. A questo punto c’è da fare un’ultima riflessione e cioè che nonostante l’andamento disastroso della squadra negli ultimi tre anni e nonostante l’inadeguatezza della nostra società è stato possibile mantenere la squadra nella categoria; altrimenti, in caso contrario, Battipaglia non avrebbe più avuto una sua squadra come è capitato, ad esempio, anche nella vicina Eboli. Una magra consolazione che però rappresenta un’indiscutibile verità. Allora, considerato anche che il Presidente Mario Pumpo ha ultimamente dichiarato che non intende più fare il Presidente è tempo che qualcuno finalmente si faccia avanti per far sì che la Battipagliese in futuro possa avere una sorte ben diversa, perché noi della passata società critiche, umiliazioni e sacrifici non siamo più disposti a farne pur rimanendo sempre i primi tifosi della nostra squadra del cuore.

Maurizio D’Alessio

(Presidente Onorario)    

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