mercoledì, Novembre 25, 2020

Napoli. La maledizione del terzino sinistro

Le storia di Zuniga e Ghoulam sono collegate dallo stesso fato sinistro. All’apice della loro carriera, in seguito al rinnovo milionario, arriva un grave infortunio dal quale i due terzini non si riprendono più. Una vera e propria maledizione che ha colpito il Napoli in questi anni, ripetutasi con modalità identiche che hanno dell’incredibile.

Juan Camilo Zuniga nell’estate del 2013 fu protagonista di una lunga trattativa per il rinnovo del contratto, reduce da una stagione ad alti livelli nel 3-5-2 di Mazzarri. Il colombiano esplose nel ruolo di fluidificante di sinistra, tra le scorribande e le mille finte diventò un idolo della tifoseria, fin quando non sopraggiunse un’offerta della Juventus. Le polemiche per un possibile passaggio verso gli odiati bianconeri si spensero nell’amichevole del 29 luglio contro il Galatasaray al San Paolo. Zuniga entrò nella ripresa e dopo poco realizzò il gol del 3-1, poi iniziò a saltare al provocatorio coro dei tifosi “chi non salta juventino è”. Un segnale forte ed inequivocabile da parte di Camilo, che avrebbe rinnovato di li a poco. Contratto fino al 2017 con opzione di un altro anno a 3,5 milioni di euro annui più bonus (facilmente raggiungibili) per arrivare ad una cifra intorno ai 4 milioni.

Zuniga, il giorno dopo la firma, si fece male nella partita di Champions tra Napoli e Arsenal in ottobre, fu l’inizio del calvario. Un’infiammazione della cartilagine del ginocchio che lo costrinse ad un’operazione in artroscopia al ginocchio, condotta dal Prof. Pier Paolo Mariani a Villa Stuart. I tempi di recupero superano i 60 giorni canonici e il calciatore tornò a disposizione solo per le ultime due partite di campionato. L’annata 2014/2015 vide l’arrivo di Benitez sulla panchina del Napoli, e Zuniga tornò a nel suo vecchio ruolo di terzino destro, ma con scarsi risultati. Lontano dalla migliore condizione fisica, il calciatore si infortunò nuovamente al ginocchio, proprio quello operato.

Due gravissimi infortuni, due anni di inattività, e una brillantezza mai ritrovata, vi ricorda qualcuno? Faouzi Ghoulam, che con Sarri arrivò ad essere uno dei terzini sinistri migliori d’Europa. Tecnica e forza fisica gli garantirono un ingaggio da top player: 3 milioni netti a stagione, con l’intesa supplementare per una clausola rescissoria di circa 40 milioni di euro, valida solo per l’estero. La maledizione del terzino sinistro piombò anche sull’algerino, infatti nei giorni della trattativa per il rinnovo del contratto, arrivò l’infortunio. Novembre del 2017 rottura del legamento crociato nel match tra Napoli e Man. City. Tornò 98 giorni dopo ad allenarsi, e proprio in quelle prime corse si fece male di nuovo, frattura della rotula. Ghoulam decise di operarsi quattro mesi più tardi, continuando però ad avere problemi muscolari fino ai giorni nostri.


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