domenica, Maggio 16, 2021

Battipaglia. Vertenza Asi, Longo: subito un accordo di programma

La vicenda dello stop all’esproprio da parte dell’Asi di un terreno agricolo, risalente addirittura a 14 anni fa, stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato del 25 agosto scorso, conferma che occorre risolvere il delicato problema della gestione burocratica, amministrativa, urbanistica e politica dell’area produttiva di Battipaglia. Ad oggi la situazione appare ancora fuori controllo, un far west senza regole e controllo, condizionata da un decennio di sentenze contraddittorie, in contrasto le une dalle altre. Il risultato finale di questo stato di cose è la duplicazione procedurale con appesantimento anche economico delle obbligazioni delle imprese, già afflitte da una inconcepibile limitazione circa la libertà d’iniziativa riservata ad esse dai principi comunitari. I tentativi di risolvere la questione in maniera unilaterale da parte dei diversi attori istituzionali ha prodotto danni enormi, con una desertificazione produttiva dell’intero settore, determinando l’allontanamento insediativo di imprese e imprenditori che trovano agevole spostare in altri comuni e fuori dall’Asi i propri interessi produttivi. La improcrastinabilità della semplificazione è stata ultimamente affrontata anche dal Presidente della Repubblica col D.L. n.76/2020, affinchè il paese possa affrontare la gravissima crisi in atto con speditezza nell’interesse strategico nazionale. In tale direzione tutti gli Enti sono chiamati a collaborare per la semplificazione dei procedimenti amministrativi, a velocizzare gli adempimenti burocratici a sostegno dell’economia, dell’occupazione e delle attività d’impresa, per promuovere gli investimenti. In questa direzione si muove la mia proposta, contenuta nella mozione che ho presentato al Consiglio Comunale, di un tavolo finalizzato alla stipula di un accordo di programma per stabilire finalmente in maniera definitiva, chiara ed efficacie una regolamentazione urbanistica dell’intera zona produttiva di Battipaglia, con un unico atto, accorpando la materia, sia relativamente all’agglomerato Asi, sia di quell’area fuori dalla regolamentazione del consorzio. L’ennesima vicenda, risolta con una sentenza addirittura dopo 14 anni, suggerisce che non possiamo permetterci più di scherzare, andando avanti con forzature e tentativi solitari di risolvere la questione. In ballo non vi sono le nostre singole persone e la nostra carriera politica, ma buona parte del futuro della nostra città.    La vicenda dello stop all’esproprio da parte dell’Asi di un terreno agricolo, risalente addirittura a 14 anni fa, stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato del 25 agosto scorso, conferma che occorre risolvere il delicato problema della gestione burocratica, amministrativa, urbanistica e politica dell’area produttiva di Battipaglia. Ad oggi la situazione appare ancora fuori controllo, un far west senza regole e controllo, condizionata da un decennio di sentenze contraddittorie, in contrasto le une dalle altre. Il risultato finale di questo stato di cose è la duplicazione procedurale con appesantimento anche economico delle obbligazioni delle imprese, già afflitte da una inconcepibile limitazione circa la libertà d’iniziativa riservata ad esse dai principi comunitari. I tentativi di risolvere la questione in maniera unilaterale da parte dei diversi attori istituzionali ha prodotto danni enormi, con una desertificazione produttiva dell’intero settore, determinando l’allontanamento insediativo di imprese e imprenditori che trovano agevole spostare in altri comuni e fuori dall’Asi i propri interessi produttivi. La improcrastinabilità della semplificazione è stata ultimamente affrontata anche dal Presidente della Repubblica col D.L. n.76/2020, affinchè il paese possa affrontare la gravissima crisi in atto con speditezza nell’interesse strategico nazionale. In tale direzione tutti gli Enti sono chiamati a collaborare per la semplificazione dei procedimenti amministrativi, a velocizzare gli adempimenti burocratici a sostegno dell’economia, dell’occupazione e delle attività d’impresa, per promuovere gli investimenti. In questa direzione si muove la mia proposta, contenuta nella mozione che ho presentato al Consiglio Comunale, di un tavolo finalizzato alla stipula di un accordo di programma per stabilire finalmente in maniera definitiva, chiara ed efficacie una regolamentazione urbanistica dell’intera zona produttiva di Battipaglia, con un unico atto, accorpando la materia, sia relativamente all’agglomerato Asi, sia di quell’area fuori dalla regolamentazione del consorzio. L’ennesima vicenda, risolta con una sentenza addirittura dopo 14 anni, suggerisce che non possiamo permetterci più di scherzare, andando avanti con forzature e tentativi solitari di risolvere la questione. In ballo non vi sono le nostre singole persone e la nostra carriera politica, ma buona parte del futuro della nostra città.    

Il Capogruppo Consiliare di F.I. Battipagliadott.Valerio Longo

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