Battipaglia. Antonacchio (Cisl Fp): occorre attivare le U.S.C.A. per contrastare il coronavirus

Pietro Antonacchio – segretario generale Cisl Fp – denuncia la carenza delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) in provincia di Salerno. Le USCA sono state istituite per contrastare a domicilio il diffondersi del coronavirus, sulla carta un progetto intelligente ma nei fatti ne sono state attivate poche rispetto alla reale esigenza. “Nel mentre sembrerebbe che a breve saranno attivate a Scafati, Pagani – nel mercato ortofrutticolo – e a Maiori dal primo di novembre, non sono invece ancora riusciti ad aprire i servizi a Salerno e a Battipaglia. Il comune di Salerno con 135.000 abitanti circa addirittura dovrebbe essere dotata di due unità speciali. Una unità – dichiara Antonacchio – dovrebbe invece essere attivata ed insediata nel comune di Battipaglia che con circa 51.000 abitanti allo stato dovrebbe essere garantita dall’USCA situata a Campigliano. Il sistema messo in campo si sta dimostrando fondamentale a garantire assistenza specialistica a casa, ma va potenziato immediatamente. Spesso la difficoltà è nel reperire i locali ove poter collocare le unità speciali e su questo i sindaci devono intervenire, attesa la loro responsabilità come primi cittadini e responsabili sanitari delle proprie comunità di riferimento”.

Le Unità Speciali di Continuità Assistenziali sono state istituite dall’art. 8 del Decreto Legge 14/20 del 9 Marzo 2020 con lo scopo di implementare la gestione dell’emergenza sanitaria per l’epidemia da COVID-19 nell’ambito dell’assistenza territoriale e hanno il compito di gestire a domicilio (consulto telefonico, video consulto, visite domiciliari) i pazienti sospetti o accertati Covid-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero. Nascono a supporto dei Medici di famiglia, dei Medici di Guardia Medica e dei Medici Pediatri.

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