martedì, Maggio 17, 2022

Battipaglia. Servizio Alzheimer. La CGIL, lo Spi e l’Auser: delibera di Giunta illegittima.

Il sindacato pensionati italiani (Spi-CGIL-Salerno), la CGIL Salerno e l’Auser di Battipaglia hanno chiesto ufficialmente all’Amministrazione comunale di Battipaglia di revocare la delibera di Giunta che ha affidato a tutolo gratuito la struttura dove era stato attivato il servizio del Centro diurno per malati di Alzheimer. Struttura, parte di Villa Maria, che veniva messa a disposizione degli anziani a seguito dell’intesa tra Asl e Comune nel 2010; struttura chiusa a seguito di un’azione di polizia giudiziaria del nucleo antisofisticazione dei Carabinieri ritenuta inadeguata sotto il profilo igienico sanitario. Pertanto veniva trasferita nei locali della parrocchia San Gregorio VII, in attesa della riattivazione del servizio. “Nel frattempo la Giunta comunale – si legge nel comunicato stampa – concedeva il 18.9.2020, su proposta dell’assessore Davide Bruno, i locali ristrutturati – a titolo gratuito – all’Associazione AIMA di Napoli. L’amministrazione – continua la nota – non solo trasforma il precedente rapporto sociosanitario pubblico a rilevanza prevalentemente sanitaria in un servizio privato lasciando che dal punto di vista finanziario tali prestazioni siano a carico dei pazienti e dei loro familiari. il comunicato stampa di Auser, Spi e CGIL-. Altra stranezza – continua la denuncia – il Comune di Battipaglia spende 30mila euro per adegua i locali, richiamando nella delibera l’art. 81 del D.lgs.n.117 del 2017 il quale non regolamenta le modalità di concessione a titolo gratuito ma le sole modalità del credito di imposta nei confronti della associazioni del terzo settore che assumono l’impegno della ristrutturazione del bene patrimoniale che dovrebbe essere assegnato”. Le tre organizzazioni richiedono formalmente ed ufficialmente alla Giunta Francese di revocare la delibera di affidamento della struttura e del servizio soprattutto perché ritengono che vi siano profili di illegittimità a partire dal fatto che non è stata seguita alcuna procedura di evidenza pubblica. Avviando contestualmente una nuova discussione tra Asl e Comune per restaurare il servizio pubblico.

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