Crisi di Governo, al Senato Conte raggiunge quota 152. Continua a trattare con i responsabili

Crisi di Governo, il presidente Conte si affida al nuovo gruppo parlamentare “MAIE 2023”. Si tratta dei cosiddetti Responsabili per esclude definitivamente Italia Viva e Renzi. Al Senato, martedì prossimo, il governo potrebbe ottenere anche la fiducia con una maggioranza semplice (161-162 voti), formalmente tutto legittimo ma nella pratica Conte si avvierebbe in un percorso minato. Con la speranza di potenziare numericamente il gruppo dei responsabili. Ai nomi apparsi sui giornali come già arruolati tra i Responsabili sono piovute subito le smentite: dalle renziane Donatella Conzatti e Gelsomina Vono, fino all’ex M5s Carlo Martelli e a Barbara Masini di Fi. Un altro ex pentastellato Gianni Marilotti, oggi nelle Autonomie, pur rifiutando di aderire al nascente gruppo, ha confermato il suo sostegno a Conte, facendo così salire a 148 i voti che questi ha nel cassetto, dopo l’uscita dei 18 di Iv. Chi in queste ore tiene i conti aggiunge i due voti dei senatori a vita Mario Monti ed Elena Cattaneo che sono sempre venuti a votare la fiducia. Quota 152 si raggiunge con altri due ex M5s che hanno dichiarato la propria disponibilità, cioè Gregorio De Falco e Tiziana Drago, e lì ad oggi ci si ferma: infatti molti altri nomi apparsi sui quotidiani già votano per Conte (i tre senatori del Maie, gli ex Fi Fantetti e Lonardo, gli ex M5s Fattori e Nunes, ecc). Ma tanto basta dopo che Renzi ha fatto filtrare l’ipotesi di una astensione di Iv, per evitare l’uscita dal gruppo di qualche suo senatore.

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