venerdì, Luglio 30, 2021

Gioco illegale. La Finanza chiude 5 centri scommesse e sequestra 31 apparecchi

Nell’ambito dei normali controlli per il contrasto del gioco illegale, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito una serie di interventi presso circoli ricreativi e bar dell’ A rea cilentana e del capoluogo . Anche in questo periodo di emergenza epidemiologica, infatti, non mancano gli avventori delle sale gioco, esercizi che dovrebbero rimanere chiusi, in base alle disposizioni per il contenimento del COVID – 19. Peraltro, anche nei locali pubblici che pure potrebbero rimanere aperti è in ogni caso interdetto l’accesso alle aree “gaming”. Una settimana fa, in una caffetteria nella periferia di Salerno, sono stati invece rinvenuti e sequestrati tre “totem”, terminali che − in modo del tutto abusivo − consentivano la partecipazione ad una vasta platea di giochi online (tra cui i classici black jack e roulette ) .

Altre anomalie sono state riscontrate in quattro esercizi commerciali di Battipaglia, Eboli e Teggiano , dove i militari hanno scoperto 28 apparecchi da gioco con vincita in denaro, i c c d d . “ AWP ” ( Amusement With Prize ) o “new slot”, non collegati alla rete dei Monopoli e sprovvisti di ogni autorizzazione amministrativa. Uno dei proprietari è peraltro recidivo ; qualche giorno prima, gli erano state già sequestrate 10 slot machine illegali. Per recuperare la “perdita” , ne aveva subito installate un’altra decina , sempre prive delle prescritte licenze. Anche su queste sono stati apposti i sigilli delle Fiamme Gialle di Salerno, per impedirne l’ ulteriore utilizzo. L a connessione telematica tramite i concessionari di Stato − in assenza della quale le apparecchiature sono illegali − non solo consente la quantificazione delle giocate, sulle quali calcolare lo specifico prelievo erariale (il cd. PREU), ma soprattutto impedisce eventuali alterazioni “ al ribasso ” della percentuale minima da restituire ai clienti sul totale delle somme ne l complesso incassate (il cd. “ pay out ”) , attualmente fissata al 74 % per ogni ciclo di 140 mila partite . Per gli esercenti verbalizzati dai Finanzieri si profila ora una doppia sanzione amministrativa . La prima, con il pagamento da un minimo di 5 .000 ad un massimo di 50. 000 euro per ciascun apparecchio da intrattenimento non a norma ; l a seconda , per la mancata osservanza dell’ obbligo di sospensione imposto dal DPCM del 14 gennaio u.s. , in relazione al la quale ciascuno di loro dovrà corrispondere almeno 400 euro ( a meno che non acceda alla definizione agevolata entro 5 giorni, con la riduzione del 30% dell’importo da pagare).

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