BATTIPAGLIA – Oltre il danno, la beffa. Mentre la stagione balneare è alle porte, per il Comune di Battipaglia arriva la scure della Regione Campania. La Deliberazione n. 139 del 16 aprile 2026 mette nero su bianco l’attivazione dei poteri sostitutivi per i Comuni costieri inadempienti: il Comune, non avendo né adottato né approvato il Piano Attuativo di Utilizzazione (PAD) entro i termini, finirà ufficialmente sotto commissariamento. La situazione appare paradossale. L’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese aveva infatti affidato la redazione del piano a uno staff di tecnici esterni per un costo di 95 mila euro. Nonostante l’esborso di denaro pubblico, il documento non è mai arrivato al traguardo dell’adozione in Giunta né dell’approvazione in Consiglio. Ora, secondo le linee guida regionali, verrà nominato un Commissario ad acta che si occuperà di redigere e approvare il PAD in sostituzione dell’Ente. Il costo di questo nuovo incarico? Sarà ancora una volta a carico delle casse comunali, raddoppiando di fatto le spese per un unico obiettivo non raggiunto. Non è la prima volta che la gestione della pianificazione territoriale solleva polemiche sui costi. Il caso PAD si somma alla vicenda del Piano Urbanistico Comunale (PUC), per il quale erano già stati spesi circa 145 mila euro per una redazione prima approvata e successivamente revocata. Un “metodo” che continua a dilapidare risorse dei cittadini senza produrre strumenti urbanistici definitivi. A pagare il prezzo più alto di questa paralisi amministrativa sono gli operatori balneari. Sebbene abbiano ottenuto una proroga tecnica delle concessioni fino al 31 dicembre 2026, il futuro resta un’incognita totale. Senza un PAD approvato, mancano le regole certe per i bandi pubblici che il Comune dovrà obbligatoriamente espletare entro il prossimo anno per l’assegnazione delle aree demaniali. L’assenza di una pianificazione chiara impedisce investimenti e mette a rischio la sopravvivenza delle imprese turistiche locali, schiacciate tra l’incertezza burocratica e l’imminenza delle scadenze europee.









