E’ disponibile dal 20 marzo su tutte le piattaforme digitali, il nuovo singolo del gruppo di Battipaglia “Main Street” che anticipa il nuovo album in uscita a fine 2021.
Il pezzo sposa perfettamente le sonorità Pop provenienti dagli Stati Uniti, adattandole a un contesto, quello italiano, particolarmente predisposto alle melodie accattivanti e ai testi freschi e giovani con le quali la musica d’oltreoceano fa scuola.
Se il brano, quindi, punta ad arrivare all’ascoltatore con una produzione moderna che strizza l’occhio alla Pop Trap americana, il testo è in parte ispirato al senso di nostalgia della Parigi di artisti italiani come Roberto Vecchioni ed Enzo Carella e propone la storia di un amore a distanza che si evolve nei tentativi, a tratti scanzonati, di ricongiungersi alla propria amata.
L’equilibrio della traccia è scandito dalla metrica incalzante dei tre membri del gruppo, come tributo alla tradizione delle boyband in auge nei primi anni 2000. Fra i riferimenti musicali del trio, infatti, troviamo artisti come i Backstreet Boys, *NSYNC e Jonas Brother.
Nato nel 2021 a Battipaglia, “Main Street” è un gruppo pop composto da Tito (Tito Mele, voce), Ryco (Alberico Abate, voce) e Arrey Black (Simone Barone, producer). Forti della loro amicizia e spinti da un desiderio comune di creare una frattura nella concezione canonica e provinciale della musica Pop in Italia, decidono sin da subito che la sperimentazione sarà la caratteristica principale delle loro sonorità, scelta che li porterà negli anni a confrontarsi con diversi generi musicali come l’Electro-Pop, l’RnB e l’Hip Hop, pur rimanendo sempre fedeli a un connubio di voci Pop e Rap che definiscono la struttura portante dei pezzi. Dopo un album edito nel 2013 (“Lontano”, indipendente) e diversi singoli nel corso degli anni, annunciano il secondo album in uscita per la fine del 2021. Attualmente il gruppo collabora con l’etichetta discografica 45 Giri Records.
“Volevamo portare – dichiarano i componenti del gruppo – qualcosa di originale nel panorama Pop italiano, mescolando le nostre influenze musicali e creando uno stile facilmente riconoscibile e fruibile da tutti. Con Fiori Di Monet ci tenevamo anche a parlare di distanze. In un mondo così frammentato come quello in cui viviamo oggi gli amori e le amicizie diventano lontani, divari da colmare davanti ai quali la nostra generazione si sente quasi impotente. Lo abbiamo fatto con spensieratezza, ma con la speranza che questo incubo possa passare al più presto. Siamo sicuri che molti possano rivedere la propria storia in questo racconto, o almeno viaggiare con la fantasia lì dove vorrebbero essere. Parigi è una metafora.”









