domenica, Luglio 3, 2022

Battipaglia. Mega elettrodotto. Terna risponde al distretto turistico SeleCoast

Elettrodotto di 1000 megawatt di potenza nel mare di Battipaglia. Il progetto targato Terna interessa sia la città di Battipaglia che la vicino Eboli. Un elettrodotto lungo di 950 km collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino: un nuovo corridoio elettrico al centro del Mediterraneo, per emergere in località Torre Tuscia (nel mare di Battipaglia). Timori sono stati manifestati dalle popolazioni locali sull’impatto ambientale. Maggiori preoccupazioni sono state espresse tanto dagli operatori turistici quanto dagli agricoltori, il Distretto Turistico Sele Coast, presieduto dall’architetto Enzo Consalvo (nella foto), sul delicatissimo tema ha posto 6 interrogativi a Terna, che ha risposto per iscritto.

Seguono le domande e le risposte

  1. Quale è stato il criterio di scelta dei siti proposti (a terra e a mare)?

“Si rappresenta come al fine di individuare la localizzazione ottimale delle stazioni elettriche sul territorio, TERNA ha implementato una procedura automatizzata che, attraverso l’utilizzo di strumenti e software avanzati, consente di identificare all’interno di un’area di studio opportunamente dimensionata dei siti ottimali per l’inserimento di una nuova infrastruttura elettrica in modo oggettivo e trasparente.

La procedura è basata sulla sovrapposizione ed analisi dei principali elementi di tutela paesaggistici, urbanistici e ambientali (aree protette, parchi, aree urbanizzate, corridoi infrastrutturali, aree a pericolosità di frana, valanga o inondazione, eccetera), oltre che delle esigenze tecniche e sociali (distanza da strade, pendenze, distanza dai centri urbani).

Tali elementi vengono classificati come Esclusioni, Repulsioni, Problematicità ed Attrazioni (criteri ERPA), secondo una metodologia condivisa con le Autorità ambientali a livello nazionale, che ne definisce la vocazione o meno ad ospitare una nuova infrastruttura elettrica. A valle delle suddette analisi, che conducono ad individuare ipotesi di corridoi ambientali o, nel caso delle stazioni elettriche, aree idonee, il processo di definizione del sito ottimale si sviluppa attraverso una accurata analisi di fattibilità, supportata da specifici approfondimenti, rilievi in campo, valutazione di possibili criticità”.

2. È possibile una revisione dei siti, orientando la scelta verso quelli dismessi o degradati?

“L’obiettivo della consultazione pubblica è proprio quello di accogliere possibili proposte di modifica allo studio di fattibilità fino ad ora svolto. Le soluzioni proposte vengono valutate da Terna al fine di poter decretare la loro fattibilità nel rispetto dei criteri tecnici, economici e temporali. A tal proposito segnaliamo che tra le ipotesi oggetto di analisi è compresa quella della localizzazione presso l’ex Mercato ortofrutticolo sito in località San Nicola Varco.  Tale ipotesi è ad oggi in fase di approfondimento in collaborazione con l’amministrazione comunale di Eboli e la Regione Campania”.

3. Sono previste migliorie in favore dei territori coinvolti e, se sì, in che misura e di che tipologia?

“Terna secondo prassi consolidata pone sempre in essere misure compensative a favore dei territori interessati dagli interventi. Le azioni da finanziare e/o attuare, vengono condivise e formalizzate con le amministrazioni comunali tramite convenzioni specifiche. Il contenuto delle stesse viene definito in ragione degli effettivi impatti sul territorio”.

4. È prevista la istituzione di un Osservatorio che possa monitorare le aree interessate dall’intervento e il relativo impianto?

“Le aree d’intervento e le rotte di progetto sono definite a seguito di studi ambientali dedicati e approfonditi in situ mediante rilievi survey e campionamenti. Tutte le attività realizzative sono eseguite sotto monitoraggio ambientale, prolungato anche alla prima fase di esercizio, i cui esiti sono condivisi periodicamente con il Ministero dell’Ambiente e gli enti competenti, quali ad esempio le Regioni”.

5. È previsto un piano di manutenzione? e se sì da chi sarà curato?

“Il Piano di Manutenzione verrà redatto in fase di esecuzione dell’opera dalla ditta che realizzerà l’impianto, verrà messo in atto da Terna con l’ausilio di ditte specializzate per talune attività specifiche”.

6. L’impianto sarà gestito da Terna? e se sì per quanto tempo?

L’impianto sarà gestito da Terna per l’intera vita utile dell’opera stimata essere di 40 anni. Gli esiti degli approfondimenti in atto verranno comunicati nella fase conclusiva della Consultazione Pubblica, per la quale sono previsti nuovi incontri web, ed inseriti nella pagina interna”.

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