Università. Esami fantasmi, arresti domiciliari per 2 dipendenti

“Accesso abusivo al sistema informatico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, l’induzione indebita a da dare utilità”. Sono queste le accuse che hanno scaturito l’ordine della custodia cautelare agli arresti domiciliari di due dipendenti dell’Università di Salerno. Le Fiamme Gialle di Salerno contestano ai due indagati violazioni nella procedura di immatricolazione di due studenti iscritti alla Facoltà di Medicina pur non essendosi classificati in posizione utile nella graduatoria unica nazionale di merito dei test d’ingresso. Per questo, per le accuse di false attestazioni di esami universitari (l’indagato avrebbe registrato esami mai sostenuti in cambio di regali) e di improprie assegnazioni di fasce di reddito ai danni dell’Ateneo il Gip del Tribunale di Salerno ha disposto gli arresti domiciliari per Leo Carmine. Ciò, sempre secondo le accuse della Procura della Repubblica, con il contributo di Cioffi Carmine, altro dipendente dell’Università di Salerno.   L’inchiesta si è concentrata su ben 34 casi e coinvolge 42 persone tra studenti e familiari degli stessi.

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