lunedì, Giugno 14, 2021

Battipaglia. Scarlato racconta “Terra Mia”, un documentario sulla città

Terra Mia (Tu si chiena e libertà). Paolo Scarlato, battipagliese classe 1984, vuole omaggiare con un documentario i 92 anni di storia della sua città natale. Scarlato, è stato l’autore e regista di:
Non Voleva Essere un Giullare (racconto degli ultimi giorni di vita del grande Rino Gaetano) e di Questo è un Paese Per Vecchi (l’Italia vista dai giovani e le sue problematiche nei vari ambiti sociali); ora è all’opera per completare la realizzazione del suo terzo lavoro.

L’OBBIETTIVO?
“Sicuramente quello di raccontare Battipaglia, partendo dal marzo del 1929 fino ad arrivare agli anni più recenti”- spiega Paolo Scarlato- “Un attore guiderà come una sorte di Virgilio lo spettatore tra le varie epoche storiche, raccontando come nel corso di questi anni la città è cambiata. Il lavoro filmico la mette al centro, fotografando, e sottolineo, senza alcun giudizio e considerazione, la sua evoluzione. Un secondo attore intervisterà alcuni dei personaggi, ancora in vita, che hanno contribuito a scrivere una pagina di storia della sua storia. Non voglio svelare tutto il progetto, appena il lavoro sarà terminato, spero presto, lo presenterò ufficialmente ”.

LE DIFFICOLTA’
“Il lavoro è abbastanza complesso, raccontare novantadue anni non è certo facile, ma la molla che mi spinge è l’amore verso la mia TERRA e, in particolare, l’affermazione di Alfonso Menna -Battipaglia è destinata per la sua posizione topografica ad ereditare e trasmettere in mutate forme la gloria e la potenza di Poseidonia e di Picentia, la prima sorse e prosperò alla valle del Sele e l’altra allo sbocco della valle del picentino-. L’altra difficoltà è quella economica, il periodo di crisi dovuto alla pandemia ha sfoltito di molto la platea dei possibili finanziatori del progetto. Questo però non mi fermerà di certo, con l’aiuto di piccoli imprenditori e stimatori della cultura stiamo cercando altri finanziatori”.

I COSTI DELLA REALIZZAZIONE
“La spesa si aggira intorno ai 4.000,00 euro, con questa cifra riuscirei a pagare il compenso agli attori, la troupe e tutto il necessario per la produzione e il montaggio, oltre i diritti per la colonna sonora-TERRA MIA- Canzone Manifesto del primo album Pino Daniele”.

Il cinema è cultura e la cultura passa anche attraverso la storia della propria città. Battipaglia ha la fortuna di avere molti imprenditori che ancora la amano e che non sono indifferenti ad iniziative come queste. Se qualcuno fosse interessato a supportare questo progetto può contattare l’ideatore e il promotore all’indirizzo paoloscarlato84@gmail.com.

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