Pass digitale Covid UE. Viaggi, dal primo luglio l’emissione dei certificati

Dal primo luglio dovrebbe essere pronto il pass digitale Covid Ue. Una piattaforma digitale a cui l’Italia sarà collegata per emettere i certificati, che esentano dai test di viaggio o dalla quarantena (14 giorni) dopo aver ricevuto l’ultima dose di vaccino. Come chiarimento e per la semplificazione dei requisiti la Commissione si è basata sui colori delle aree di provenienza, secondo la mappa che viene aggiornata periodicamente dall’Ecdc (l’ultima è del 27 maggio). Per gli immunizzati da 14 giorni in possesso del certificato Covid, siano essi provenienti dalle regioni verdi (attualmente non ce ne sono nell’Ue) o rosso scuro (situazione che ricorre nella sola Svezia del nord), non ricorrono mai i test o la quarantena, anche se nell’ultimo caso i viaggi turistici sono sempre fortemente sconsigliati ed è possibile che scatti il freno d’emergenza. Quanti sono guariti dal Covid ed hanno il pass possono viaggiare dalle zone rosse (in Italia sono Toscana, Basilicata e Campania) fino ad un massimo di 180 giorni dal loro primo test negativo. Per gli arrivi dalle aree verdi tutti – quindi anche chi non è stato vaccinato o non si è sottoposto a test e non ha il certificato Covid – non avranno restrizioni. A chi non è vaccinato e non è in possesso del certificato Covid ed è in arrivo da aree arancioni (quasi tutta l’Italia), gli Stati membri potrebbero richiedere un test prima della partenza; per quanti provengono dalle zone rosse, test e quarantena. Quanto alla validità degli esami Covid, Bruxelles propone un periodo standard: 72 ore per il Pcr e 48 per gli antigenici rapidi. Ora la palla passa al Consiglio Ue per l’approvazione. Intanto si continua a lavorare anche sui viaggi turistici dai Paesi terzi, e la possibilità di armonizzare i documenti col gateway europeo.

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