venerdì, Settembre 24, 2021

Stato di ebbrezza, mai mettersi alla guida. Arresto, ammenda e revoca della patente (art. 186 cds)

Iniziate le vacanze, attenzione a non alzare il gomito. Mai mettersi alla guida di un veicolo in stato di ebbrezza.  Meglio prendere un taxi, farsi accompagnare dall’amico astemio, decidere di dormire in albergo senza muoversi. Fate attenzione che alcune volte anche un semplice bicchierino di liquore fa scattare lo stato di ebbrezza. Il divieto è regolato dagli articoli 186 e 186 bis, dal Codice della strada, che sancisce il limite del tasso alcolemico a 0,5 grammi/litro nel sangue. Le sanzioni variano a seconda del tasso alcolemico accertato: tra 0,5 e 0,8 g/litro scatta una contravvenzione da 532 a 2.127 euro, con la sospensione della patente da 3 a 6 mesi; tra 0,8 e 1,5 g/litro il fatto diventa reato e si è puniti con una ammenda che va da 800 a 3.200 euro ed è previsto l’arresto fino a un massimo di 6 mesi, con la sospensione della patente da 6 mesi a un anno; oltre gli 1,5 g/litro: la pena è ancora più grave, infatti è prevista un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a un anno, con la sospensione della patente da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a una persona estranea al reato, la sospensione della patente è raddoppiata. La patente è invece revocata in caso di recidiva, cioè ripetizione del reato, nell’arco di due anni. La macchina può essere sottoposta a sequestro e, con la sentenza di condanna, viene definitivamente confiscata (cioè passa in proprietà allo Stato), almeno che non appartenga a persona estranea al reato. In caso di incidente causato da chi è in stato di ebbrezza, le sanzioni sono raddoppiate e viene applicato il fermo amministrativo del veicolo, almeno che non appartenga a terzi estranei ai fatti. Se poi chi causa l’incidente ha un tasso alcolemico che supera la misura di 1,5g/litro, si applica anche la revoca della patente.

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