venerdì, Settembre 24, 2021

Di Cunzolo e Visconti infiammano la campagna elettorale. Accuse alla Francese: “cultura di camorra e pagliacciate”

Si arroventa la campagna elettorale, benzina sul fuoco buttata dai candidati a sindaco Brunello Di Cunzolo ed Antonio Visconti. In piazza Madonnina volano gli stracci e richieste espresse alla Procura della Repubblica. Ad accendere la competizione partita apparentemente in sordina i due comizi di ieri sera. Primo quello di Di Cunzolo alle ore 19,00. L’architetto si è presentato sul palco elegantissimo, indossando un abito beige e papillon. Al suo fianco Valerio Longo, Antonio Di Cunzolo, Gepi Speranza, Gerardo Ventriglia, Enrico Garofano e Carlo Morelli. Un breve intervento di Valerio Longo e dopo l’affondo di Di Cunzolo. Un’ora circa di picconate alla sindaca uscente. Critiche al vetriolo per aver tradito gli elettori battipagliesi. L’architetto più volte ha dichiarato che Cecilia Francese ha raccontato alla città un mare di menzogne, invitandola ad un confronto diretto per essere smentito. Ha parlato di bilanci, di opere pubbliche, di Puc, di vaccinazioni, di tamponi, di ambiente, di depurazione delle acque, della balneabilità del mare, delle mancate occasioni di sviluppo e di tante altre cose. Due i passaggi più forti, in cui ha invitato gli inquirenti ad accertare le “palesi violazioni di legge”: ha denunciato una strana e temporanea esenzione al lavoro esterno agli uffici di alcuni agenti della Polizia Locale e gli adempimenti per la preparazione delle liste utilizzando dipendenti e strumenti del Comune.  Tuonando pubblicamente, con un interrogativo rivolto all’uditorio: “Ditemi se queste azioni non appartengono alla cultura della camorra”.  Subito dopo (alle 20,00) è intervenuto Antonio Visconti, che a presentarlo è stato Agnese Petrone, tracciando il suo profilo personale ed invitando i battipagliesi a votarlo. Sul palco Antonio Visconti, candidato del centro sinistra, è salito da solo. Nel suo discorso di circa 45 minuti ha messo in evidenza tutte le criticità che l’amministrazione Francese non ha saputo risolvere, illustrando anche il suo programma elettorale. Un’arringa appassionata dove ha severamente ammonito la sindaca, incolpandola di aver fatto solo pagliacciate. Incatenandosi dinanzi alle scale dell’ospedale, mentendo spudoratamente sulla questione ambientale, sulla questione dei terreni Asi, sul Puc, sull’alta velocità, sulla balneabilità delle acque, sulla fascia costiera. “Una città lasciata nel più totale stato di degrado e di abbandono, una città deliberatamente chiusa ed arroccata nel proprio palazzo”. Un atteggiamento che per Visconti sta compromettendo il futuro dei battipagliesi, ecco perché ha detto: “datemi una mano, diamoci una mano a cacciarla e ad evitare il peggio”.  Ha chiuso il comizio stigmatizzando l’appoggio alla Francese dell’ex sindaco Giovanni Santomauro (nella sua ultima conferenza stampa Santomauro invitava tutti gli altri candidati a fare alleanza con Cecilia Francese nel segno della continuità amministrativa). Lo ha incolpato di aver già commesso tantissimi danni alludendo anche allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa e al suo arresto nel 2013.  

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