martedì, Dicembre 16, 2025

Battipaglia. Processo ai lavoratori ex Btp (già Alcatel), ieri ascoltato teste della Procura

Processo agli ex lavoratori della BTP (già Alcatel), ieri l’ennesima udienza dinanzi al secondo collegio del Tribunale di Salerno presieduto dal dott. Valiante.  Sono 12 gli ex lavoratori chiamati a rispondere per i fatti avvenuti il 10 settembre del 2014, quando vi fu la manifestazione di protesta contro la chiusura dell’azienda. La Procura della Repubblica, in udienza con la dottoressa Fittipaldi, ha ascoltato un proprio teste, Luigi Aurilio (ex ispettore del commissariato di Polizia di Stato di Battipaglia).  Il teste ha chiarito che pur essendo stato lui l’estensore della relazione di servizio sulle accuse non era presente sul luogo del misfatto.  Dopo alcune schermaglie tra difesa ed accusa il presidente ha chiesto agli avvocati Carmine Galdi ed Angelo Cutolo di prestare il consenso all’acquisizione della relazione, con la precisazione a verbale che il teste dell’accusa ha sottolineato di non aver partecipato alle indagini e di non essere in grado di identificare nessuno degli imputati. Nel controesame l’avv. Carmine Galdi ha sollevato indirettamente al Tribunale l’utilizzabilità dei filmati e delle foto acquisite dalla polizia giudiziaria da alcune testate giornalistiche entrate nella fase processuale. Dopodiché il presidente Valiante ha rinviato per ascoltare altri 3 testi del Pubblico ministero all’udienza del 10 febbraio del 2022. Per la cronaca ricordiamo che gli ex lavoratori Btp (già Alcatel) rispondono di tre capi d’imputazione: a) gli artt. 110, 337 – 339 co. C.p., “perché in concorso tra loro, nel corso della protesta operaia contro la BTP Tecno, ex Alcatel, usavano violenza per opporsi a Giorgio Cerruti, dirigente della polizia locale di Battipaglia, mentre compiva un atto di ufficio, ossia scortare, con un’autovettura di servizio, Vivado Gian Federico e Corsini David Sergio, per allontanarli dal luogo della manifestazione”. Capo b) gli artt. 110, 582 – 585, in relazione all’art. 576, co. 1, n. 5 bis, “perché in concorso tra loro, cagionavano a Giorgio Cerruti lesioni personali”. Capo C) gli artt. 110, 635, co. 2, in relazione all’art. 625 n. 7, 61, n2, c.p., perché in concorso tra loro, per eseguire i reati di cui al capo A e B, con calci e pugni, danneggiavano il veicolo di proprietà del comune di Battipaglia”.

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