Walter Schiavone collaborerà con la giustizia. Anche Walter, dopo il fratello Nicola, ha deciso di pentirsi. Il secondogenito di Francesco Schiavone, detto “Sandokan” , nell’udienza che si è tenuta ieri davanti al gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nell’ambito del processo sull’imposizione di mozzarella a caseifici del Casertano, ha fatto le prime ammissioni, parlando di agevolazioni sui prezzi per gli uomini del clan dei Casalesi.
Walter Schiavone non era presente in aula, è intervenuto nel corso dell’udienza preliminare in video collegamento dal carcere attraverso un sito protetto.
Walter Schiavone gestiva e controllava con modalità estorsive la distribuzione di prodotti caseari nella provincia di Caserta, lo scorso 10 giugno fu emessa nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare a seguito delle indagini effettuate dalla Dda di Napoli. La prossima udienza del processo si terrà il 17 dicembre











