Appropriazione indebita ed autoriciclaggio, con queste accuse è finito agli arresti domiciliari un 35 enne salernitano. Misura richiesta dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Salerno, Dott. Simone
TETI, che ha ottenuto anche un sequestro preventivo. Le esecuzioni dei provvedimenti cautelari sono stati eseguiti congiuntamente dalla Guardia di Finanza e i Carabinieri. L’inchiesta ha preso avvio da una querela presentata in relazione ad un caso di appropriazione indebita, per un importo totale di oltre 700.000,00 euro, commessa in danno di una società attiva nel commercio di prodotti tecnologici, da parte di un suo dipendente infedele.
Nello specifico, l’indagato, sfruttando la posizione rivestita all’interno dell’azienda, aveva proceduto all’acquisto
di numerosi supporti informatici, per poi sottrarli fraudolentemente dal patrimonio dell’impresa e rivenderli
attraverso alcuni dei più noti marketplace (subito.it ed ebay).
Per non destare sospetti al datore di lavoro e agli altri colleghi, l’uomo chiedeva alle aziende venditrici di
frazionare gli acquisti eseguiti per importi di modico valore (di solito al di sotto della soglia dei 1.000,00 euro).
Analoghe accortezze sono state utilizzate per ostacolare l’identificazione dell’origine dei flussi di denaro
movimentati, attraverso ricariche sui conti di gioco online, ricostruite in un ammontare di circa 250.000,00 euro,
nonché versamenti di rilevanti somme di contanti eseguite, in un ristretto lasso temporale, facendo ricorso ad
innovativi strumenti di pagamento (depositi con carta di credito, paypal, paysafacard, scratch card, ecc…).
Per tali condotte, l’arrestato, destinatario anche di un provvedimento di sequestro preventivo per un valore di
circa 235.000 euro, dovrà rispondere, oltre che di appropriazione indebita, del reato di autoriciclaggio.









