martedì, Maggio 24, 2022

Montecorvino Pugliano. Il primo cittadino scrive il libro “Un uomo, un Sindaco, la pandemia”

“Un uomo, un Sindaco, la pandemia: Storia di una comunità durante l’emergenza Covid-19”. Questo è il titolo del libro scritto dal primo cittadino di Montecorvino Pugliano, Alessandro Chiola.  

Il volume si apre con l’introduzione dove racconta il dilagare del virus dalla Cina all’Italia. Nei cinque capitoli il sindaco racconta della sua esperienza alle prese con l’emergenza sanitaria da Covid-19, esplosa con tutta la sua prepotenza nei primi mesi del 2020.  

Un capitolo particolare, Chiola, l’ha voluto riservare all’instancabile operato messo in campo dai volontari, dai medici, dagli infermieri e dagli operatori sanitari.  

Chiola racconta inoltre, di come questa emergenza sanitaria abbia stravolto il suo mandato amministrativo. In prima linea sin da subito, Chiola non ha fatto mai mancare il suo supporto alla popolazione di Montecorvino Pugliano, in particolare agli anziani e alle persone fragili. Con tutta la sua compagine si è speso, e ancora lo fa, per dare il giusto supporto all’intera comunità. Dall’apertura dell’hub vaccinale alla distribuzione dei buoni spesa grazie al contributo del Governo centrale.  

Nel volume, i cui testi sono stati curati dalla scrittrice Noemi Storzillo, l’autore non nasconde i propri dubbi e preoccupazioni. Nei capitoli ampio spazio è stato dedicato all’azione messa in campo dall’esecutivo nonostante la crisi pandemica.

“Quando sono stato eletto sindaco di Montecorvino Pugliano – racconta il primo cittadino -, la gioia e la contentezza erano così tante che nemmeno nel più remoto dei miei pensieri potevo immaginare il disastro verso cui ci stavamo dirigendo, il Covid-19. La mia esperienza come sindaco, nel ritrovarmi ad affrontare questa emergenza, è stata ricca di emozioni contrastanti.

Se in un primo momento la paura, la preoccupazione e lo sconforto hanno fatto da protagonisti, in un secondo momento sono stati il senso civico, l’altruismo e la gentilezza a equilibrare questo scompenso di emozioni che, per tutto il tempo, hanno invaso la mia persona. In questi capitoli ho voluto condividere la mia esperienza con il mio popolo, ripercorrendo quanto accaduto a partire dall’istante in cui la parola “Covid-19” si è fatta strada nel nostro linguaggio quotidiano. Ho raccontato, dal mio punto di vista di sindaco, di uomo ma anche di padre, quanto questo mostro invisibile abbia trasformato le nostre vite, fino a diventare la nostra normalità.

Ho raccontato questo tortuoso percorso dall’istante in cui sono stato eletto sindaco di questa comunità fino ad arrivare alle vaccinazioni. Ho riportato quanto io e la mia squadra abbiamo fatto per i nostri cittadini in questo lunghissimo periodo, e le decisioni prese la sera per il mattino seguente, con l’ansia di poter compiere scelte avventate che potessero ripercuotersi negativamente. Perché è proprio questo che ha scandito le mie giornate; la responsabilità continua e costante di dover decidere per il mio popolo in tempo celere. Sapere di poter contare sui propri cittadini è qualcosa di unico e speciale ed io mi sento fortunato per aver beneficiato della loro gentilezza e del loro prezioso aiuto.

Così, insieme, distribuire i beni di prima necessità e sanificare le strade è diventato più semplice nonostante, dietro l’angolo, ci fosse sempre il rischio di potersi contagiare e di poter contagiare i propri cari. Proprio qui ho potuto constatare quanto, gli stessi cittadini, mettessero il bene della comunità sopra ogni cosa. Ma è importante sottolineare che, in questo momento così delicato, abbia potuto contare sull’aiuto preziosissimo di tutto la mia squadra perché, nel momento del bisogno, ho potuto delegare amministratori e assessori per la distribuzione dei beni.

Mi sono anche soffermato sulle conseguenze psicologiche del virus sulle persone e in particolar modo sulle menti più fragili degli adolescenti che, in un’età di spensieratezza, si sono ritrovati una grossa pressione sulle spalle. Quando finalmente sono arrivati i vaccini, ho cominciato a respirare per davvero sapendo che, quest’ultimo tassello, ci avrebbe condotto pian piano alla fine di questo periodo. Purtroppo ancora oggi la situazione non si è conclusa ma confido nel buon senso dei cittadini e nella medicina affinché di questo periodo non resti che un lontano ricordo”. 

I proventi del libro saranno devoluti in beneficenza alle associazioni di volontariato, e ai professionisti che si impegnano per la tutela del benessere psicofisico dei bambini e dei ragazzi, entrambe categorie in prima linea durante questa emergenza.  

Impaginazione e grafica a cura di Antonella Ascolese e stampato presso Multistampa.it  

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