La rassegna letteraria “Amalfi d’Autore. Incontri letterari”, promossa dal Comune di Amalfi in collaborazione con la Delia Agenzia Letteraria, prosegue domani sera, alle ore 21.00, in Largo Duca Piccolomini – Amalfi con Totò Cascio, autore di “La gloria e la prova. Il mio nuovo cinema paradiso 2.0” (Baldini+Castoldi).
Salvatore Cascio, detto Totò, è il bambino protagonista di Nuovo Cinema Paradiso, nell’indimenticabile capolavoro di Giuseppe – che lui chiama affettuosamente Peppuccio – Tornatore, vincitore del Premio Oscar per il miglior film straniero quindici anni dopo Amarcord di Fellini. Dopo questo film – che nel 1991 gli procurò anche il prestigioso Premio BAFTA – Totò continuò a lavorare sia con Tornatore che con registi del calibro di Pupi Avati e Duccio Tessari. Fino al 1999 quando a causa di una grave malattia – la retinite pigmentosa con edema maculare, che gli ha procurato una perdita progressiva, irreversibile e quasi totale della vista – rinunciò a quella che era una carriera promettente e radiosa.
«Il mio piccolo Totò, stregato da una sala cinematografica, aveva smesso di essere bambino, – scrive Giuseppe Tornatore nella prefazione – ma senza perdere l’innocenza del suo modo di vedere le cose. Al contrario, il non poterle più vedere gli regalava il dono di guardare lontano».
“È la storia di una sfida e di una rinascita, dal forte risvolto motivazionale – sottolinea l’Assessore alla Cultura Enza Cobalto – Siamo molto orgogliosi di poter ospitare e dialogare con Totò Cascio, che tutti noi abbiamo amato in Nuovo Cinema Paradiso, con un personaggio che ha emozionato e fatto sognare ed in cui tanti si sono ritrovati nel grande amore per il cinema. La sua oggi è una storia di vita difficile, ma di grande ispirazione, perché lancia messaggi importanti, in primis a non arrendersi, perché la vita va vissuta in tutta le sue sfumature. Insieme all’autore, ospitato in uno dei luoghi più intimi e suggestivi di Amalfi, Largo Piccolomini, prosegue il viaggio di Amalfi d’Autore, questa volta con un genere autobiografico. Stiamo esplorando mondi diversi, dal saggio all’attualità, a libri che ci riportano alla centralità dell’essere umano. La letteratura è libertà”.








