Dopo tre anni di relazioni sindacali instabili in Asl, il Prefetto di Salerno ha deciso di convocare le organizzazioni sindacali per il tentativo obbligatorio di conciliazione. I sindacati CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, FIALS, FSI, NURSING UP, NURSIND, SNALV e UGL lamentano di una vera e propria paralisi dell’azienda nel confronto per la rivendicazione dei diritti dei lavoratori.
“A fronte di una marcata e grave disattenzione alla riorganizzazione dei servizi e della filiera sanitaria e socio-assistenziale dell’ente che ha costretto ad inopinate chiusure di interi reparti – dichiarano rispettivamente Antonio Capezzuto, Alfonso Della Porta, Gennaro Falabella, Carlo Lopopolo, Maria Teresa Esposito, Rosario Vitolo, Biagio Tomasco, Gennaro Vasile e Luigi Marino – si deve prendere atto della totale assenza di garanzia dei livelli essenziali di assistenza a causa del mancato adeguamento degli organici al fabbisogno assistenziale. Tutto ciò è la totale espressione di spregio nei confronti delle relazioni sindacali anche su accordi sottoscritti che non solo non vengono onorati, ma unilateralmente vengono disattesi e smentiti senza alcun ulteriore confronto né approfondimento sulla materia.”
Domani giovedì 1 settembre ci sarà l’incontro con la parte pubblica ed il Prefetto per il tentativo di trovare un accordo. “Una cosa è certa – concludono i sindacati – in assenza di risposte concrete noi non ci fermeremo e saremo accanto ai lavoratori per scioperare a tutela e a salvaguardia di tutti e assicuriamo che la vertenza andrà avanti ad oltranza almeno fino a quando non ci saranno atti certi e meritevoli di attenzione, a tutela e a garanzia della dignità di tutti i lavoratori.”











