giovedì, Dicembre 1, 2022

“Question time del cittadino”. Marino, Mirra e Immediata: la maggioranza perde un’altra opportunità

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale del 22 settembre, è stata portata in discussione la proposta deliberativa, formulata e condivisa da quasi tutti i consiglieri comunali di opposizione, finalizzata all’istituzione del “question time del cittadino”.

Questa proposta riprendeva ciò che è stato fatto, ormai da tempo, anche in diversi comuni limitrofi e prevedeva la successiva realizzazione di un regolamento che disciplinasse le modalità di presentazione e di gestione delle richieste dei cittadini all’Ente.

Già dalla discussione svoltasi nella competente commissione consiliare, era emerso che lo spirito e le finalità, che hanno animato i consiglieri comunali proponenti, non fossero state recepite dalla forze politiche di maggioranza che con argomentazioni assai poco condivisibili, hanno mostrato una totale resistenza all’idea di consentire ai cittadini di vivere un ruolo più attivo nella vita politica” afferma il Consigliere Azzurra Immediata – “Questa opportunità ci era sembrato un modo rafforzare il nostro rapporto con la città, cercando di colmare quel deficit di rappresentatività che purtroppo oggi caratterizza la politica in generale e che si traduce in quello scollamento tra colui che è chiamato a svolgere il suo mandato ed il suo elettorato. Vogliamo davvero sperare che, come ha evidenziato qualche collega di maggioranza, sia stata scelta solo la tempistica sbagliata e che magari, ripartendo dal lavoro nelle commissioni, si potrà trovare una soluzione condivisa, con una maggioranza più aperta e meno arroccata sulle sue posizioni”.

In merito alla discussione dell’argomento in consiglio comunale, ci ha lasciato interdetti l’atteggiamento di alcuni consiglieri comunali, sia di minoranza sia di maggioranza, che continuano a screditare il lavoro di un’autentica e laboriosa opposizione che sta cercando con dignità e coerenza di dare un contributo costruttivo al lavoro dell’amministrazione, nell’esclusivo interessa della città” – continua Maurizio Mirra di Civica Mente – “Inoltre, con la bocciatura del question time, la maggioranza ha perso l’ennesima occasione per ridurre quella distanza che i cittadini sentono con la classe politica e che si è palesata nelle recenti elezioni politiche con il record assoluto dell’astensionismo. Senza un cambio di rotta sarà sempre palese ai più la differenza fra la casta degli eletti e gli elettori, differenza che con questa proposta abbiamo puntato a scardinare”.

Sulla discussione sul question time ci ha lasciato assai perplesso l’atteggiamento di un consigliere comunale che è apparso ancora alla ricerca di un’identità politica e di un chiaro e definitivo collocamento nella compagine consiliare” conclude il Consigliere Gaetano Marino – “A questo proposito, ritengo che ognuno possa liberamente scegliere di vivere e di interpretare, secondo il proprio credo e la propria ideologia il ruolo istituzionale che è chiamato a svolgere, ma sono altrettanto convinto che vada rispettato, nella forma e nella sostanza, il lavoro e l’impegno di un intero gruppo, su una proposta espressione di alti valori di democrazia e partecipazione popolare. Pertanto, proprio la decantata esperienza dovrebbe indurre chi ritiene di esserne portatore a finalizzare il mandato consiliare al raggiungimento del bene comune, riuscendo ad andare oltre gli angusti confini di un ingiustificato risentimento personale, frutto troppo spesso di un’incapacità di confrontarsi con lealtà e trasparenza, con chi è seduto al proprio fianco”.

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