venerdì, Febbraio 3, 2023

Serre. Musica e tradizione: al via stasera la Festa dell’Olio

“’A Chiena”- Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020, torna nel comune di Serre, a partire da stasera e fino all’11 dicembre, per firmare la colonna sonora della Festa dell’Olio. Feste, riti e lanterne ad olio, per festeggiare la chiusura del raccolto dell’oro giallo. Infiniti gli usi, dalla cucina, all’ alimentazione delle lampade, sia quelle della casa sia quelle dei santuari balsamo per curare le piaghe, pulizia personale, composizione dei profumi e tanto altro. Il giovane sindaco Antonio Opramolla ha organizzato in grande questa tre giorni prevede buon cibo e musica d’eccezione a partire dalle ore 21, sempre presso il Palazzo Ducale (presso l’Auditorium Marco Simoncelli in caso di pioggia), con momenti di festa e anche riflessioni su questo elemento, nel corso di un convegno, che permetteranno a tutti i serresi e a tutti i visitatori di vivere dei momenti di arricchimento culturale e sana socialità. Il primo momento musicale domani, venerdì 9 dicembre, vedrà accendersi i riflettori su Piera Lombardi con i ritmi e i suoni del nostro duro e accogliente Sud.

La tre giorni continuerà sabato 10 dicembre con il concerto di Enzo Gragnaniello, con il quale si ritornerà alle “radici”, che raccolgono la storia di un popolo che attraverso altissimi versi e musica immortale, si è posto in cammino, cantando il suo amore, aprendosi ad ogni contaminazione, pur mantenendo intatta la propria inconfondibile identità, misteriosa e sfuggente, e con esse il senso della “Nuova musica”, che vuole il nostro tempo veder coesistere una tale mescolanza di stili, di linguaggi, di norme di vita, rendendoci partecipi dei suoi appunti per lo studio di un dialogo della musica napoletana, con tutti gli altri generi.

Gran finale domenica 11 dicembre con I Tamburi del Vesuvio, con i quali si parte da Napoli e si viaggia per tutto il mondo, unendo la cultura partenopea a quelle che di volta in volta s’incontrano in questo lungo itinerario. Il Vesuvio come ombelico del mondo. Nel vulcano Vesuvio pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali dell’area campana e di tutta l’Italia centro-meridionale. Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di nuove genti che da altri luoghi, attraversando il grande mare, sono approdati quaggiù. Così la terra vulcanica rispetta la sua natura e il Vesuvio è il “grande tamburo” che scandisce il tempo per canti antichi e per nuove contaminazioni.

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