domenica, Giugno 16, 2024

Eboli: Dieta Mediterranea e Japan Food, gemellaggio fra cucine modello

Alma Seges: ai ristoratori giapponesi, le Colombe con i frutti della Piana del Sele, in segno di amicizia  

Una combinazione di tradizioni culinarie, due modelli alimentari riconosciuti dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, la Dieta Mediterranea nel 2010 e quella giapponese nel 2013, si “sposeranno” il prossimo 29 marzo in Campania, grazie ad un’idea di Alma Seges che nella sua sede ad Eboli, ospiterà la delegazione di ristoratori conosciuti al Foodex Japan di Tokyo. 

Dopo il tour aziendale è previsto un aperitivo fusion, a cura dello Chef stellato Gennaro Esposito che realizzerà un gemellaggio di sapori, tra prodotti della Piana del Sele e topic del Japan food trends. Il simbolo di questo incontro saranno le Colombe artigianali preparate con i frutti della Piana del Sele, top di gamma della linea Alma Seges Food per Pasqua: un segno di amicizia ben augurale per volare insieme sui mercati esteri. 

Abbiamo deciso di proporre all’Europa e ai mercati orientali prodotti interessantissimi a base di frutta e verdura, trasformati e  confezionati ma lavorati con metodi artigianali. Un’agricoltura moderna e innovativa – spiega il Presidente Aristide Valenteche porta con orgoglio il nome e la storia della Piana del Sele”.

Cosa piace ai giapponesi della cucina campana?

La popolarità della Dieta Mediterranea è molto cresciuta negli ultimi dieci anni sia in Giappone che in Asia e nonostante non sia stata ancora assorbita dalle abitudini alimentari della popolazione, è in forte ascesa nell’interesse diffuso e non a caso. In assoluto ciò che i giapponesi preferiscono della cucina italiana tradizionale è l’uso di materie prime di qualità, oltre alla cura che c’è dietro i piatti semplici e gustosi ovvero l’amore per i prodotti della terra, il rispetto per la stagionalità e la natura, la consistente biodiversità che arriva in tavola. 

Ristoratori giapponesi: ecco il tour in Alma Seges

Dopo un tour aziendale durante il quale ai ristoratori verrà illustrata la filosofia della casa,  gli ospiti saranno accompagnati prima in esplorazione dei locali di produzione e poi nei laboratori di trasformazione, dove potranno apprezzare al massimo l’esperienza sensoriale e spaziare tra i sapori grazie alle degustazioni a cura dello Chef Gennaro Esposito. 

Le aziende devono guardare al mercato con occhi diversi, puntando sulla stagionalità e sulla trasformazione delle eccellenze ma con metodo artigianale, come si faceva una volta,  con etica e rispetto della naturalità dei prodotti. Questa è la visione che dobbiamo avere sul futuro” spiega lo Chef due stelle Michelin Gennaro Esposito.

Aperitivo a metà strada tra Campania e Giappone a cura dello Chef Gennaro Esposito 

Tra i piatti dell’antica cucina rurale che saranno riproposti, la Giardiniera, la Genovese vegetale di Cipollotto e Finocchio, la crema di zucca oltre alle insalatine ed un’ampia varietà di ortaggi, in tante combinazioni esplose in abbinamenti fusion tra piatti della Dieta Mediterranea e Japan food di tendenza. Il tutto ovviamente condito con  olio extra vergine di oliva.

Le Colombe della Piana del Sele in segno di amicizia

L’incontro si concluderà sulle note dolci delle Colombe, preparate con cura e attenzione, secondo una ricetta dello Chef Gennaro Esposito e realizzate solo con ingredienti di alta qualità e con la frutta tipica del territorio: l’albicocca pellecchiella del Vesuvio, mela annurca e cannella, frutti di bosco e arance del territorio, pistacchi e fichi bianchi del Cilento. L’impasto non troppo dolce, ma al contempo soffice e leggero, grazie alla sua fragranza intensa è il dessert a sorpresa che i ristoratori non si aspettano ma che racconta perfettamente la Campania e le sue tradizioni.

La visita rientra nel programma di iniziative della regione Campania, in accordo con l’Ambasciata Italiana in Giappone, per sostenere i prodotti tipici locali. Un’azione che sta studiando anche le caratteristiche di alcune città nipponiche con l’obiettivo di stimolare maggiormente gli scambi culturali e turistici tra le comunità. 

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