Battipaglia, via libera al Piano delle Coste: un’adozione “in extremis” sotto l’ombra del commissariamento

BATTIPAGLIA – La Giunta comunale ha finalmente adottato lo schema del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (P.A.D.): è quanto si legge nel comunicato del portavoce della prima cittadina. Un atto tecnico, firmato dal dirigente Carmine Salerno, che l’amministrazione presenta come il “passaggio decisivo” per il futuro del litorale. Tuttavia, dietro i toni entusiastici della nota stampa, si cela una realtà normativa molto più stringente e meno rassicurante. Secondo il documento, il nuovo strumento urbanistico prevede che il 30,50% del fronte mare sia destinato alla libera fruizione, superando la soglia minima prevista dal PUAD regionale. Viene inoltre individuata una spiaggia libera attrezzata nell’area ex PIT-BAT, oggetto di un intervento PNRR da 2 milioni di euro. L’amministrazione sottolinea il percorso partecipativo avviato tra fine 2025 e inizio 2026, ma è proprio la cronologia a sollevare i dubbi principali. Nonostante la soddisfazione espressa dall’assessore Alfonso Accettullo, che rivendica l’operato della Giunta contro le accuse di immobilismo, i tempi dicono altro. Approvazione del PUAD: Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo (PUAD) nella seduta del 23 aprile 2024. Il piano è stato poi pubblicato sul BURC n. 34 del 29 aprile 2024. Originariamente fissato a 90 giorni, il termine per i Comuni per redigere o adeguare i propri Piani Attuativi di Utilizzazione (PAD) è stato esteso a 240 giorni dall’entrata in vigore della disciplina. La scadenza per la trasmissione dei PAD alla Regione era stata dunque fissata al 12 febbraio 2025. Una scadenza che Battipaglia non ha rispettato, accumulando un ritardo di circa 15 mesi. La situazione si è fatta critica lo scorso 16 aprile 2026, quando la Giunta Regionale della Campania ha approvato una delibera specifica: Palazzo Santa Lucia ha stabilito che, per tutti i Comuni che a quella data non avessero ancora adottato il piano, scatterà la nomina di un commissario ad acta. La funzione del commissario sarà quella di sostituirsi agli enti inadempienti per garantire l’attuazione delle linee guida regionali. L’adozione avvenuta il 5 maggio è solo il primo di tre passaggi. Ora il Piano dovrà affrontare una nuova fase di osservazioni e, soprattutto, l’approvazione finale in Consiglio Comunale. Il Comune di Battipaglia corre dunque contro il tempo: se il P.A.D. non diventerà definitivo entro 60 giorni, l’invio del commissario regionale resterà un’ipotesi più che concreta, rendendo vana l’autonomia decisionale del Comune sulla gestione delle proprie spiagge. Più che un traguardo da festeggiare, l’adozione odierna appare dunque come una corsa disperata per evitare che la gestione del litorale passi nelle mani di Napoli. Nel frattempo attendiamo di conoscere nei dettagli il piano presentato dall’esecutivo cittadino dove operano ben 35 concessionari nel settore turistico balneare. Vedi le delibere della regione Campania:

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