venerdì, Giugno 21, 2024

Battipaglia. PUC, punto e a capo dopo 7 anni di Amministrazione. L’Arch. Vitolo: pronti a ripartire. Ma in città c’è sfiducia

Piano Urbanistico Comunale, punto e a capo dopo 7 anni di Governo “Francese”.

Lo scorso anno l’adozione in Giunta del lavoro fatto dagli incaricati MATE (gruppo di professionisti redattori).

Ma l’esecutivo scopre di aver errato la procedura: l’adozione spettava al Consiglio e non all’organo amministrativo.

Si ricorre ai ripari con la corsa nel Civico consesso per la modifica dello Statuto, attribuendo i pieni poteri agli assessori e al sindaco.

Dopo tutto questo bailamme arriva la revoca con delibera di Giunta: il PUC viene annullato.

Le motivazioni: il piano urbanistico, considerate oltre 160 osservazioni e circa 21 ricorsi al Tribunale Amministrativo regionale, non avrebbe rispettato gli indirizzi politici della maggioranza.

Pertanto è andato a farsi benedire ed è stato riposto nuovamente nel “cassetto”.  

In pratica due errori: uno procedimentale e l’altro nel merito (o non si sono spiegati bene o non hanno recepito bene quanto “somministrato”).

Nel frattempo, per cercare di ripartire è stata conferita delega politica all’Arch. Nicola Vitolo, già funzionario in quiescenza alla Provincia di Salerno, con un curriculum di tutto rispetto.

La domanda sorge spontanea: riuscirà Vitolo ad avviare nuovamente una barca arenatasi nelle sabbie mobili? Quanta agibilità amministrativa avrà Nicola Vitolo?

Quanto sarà recepito dalla Giunta delle idee di Nicola Vitolo?

Come saranno contemplati gli interessi di tutti?

Al momento, la cosa più strana è il silenzio assordante dei Consiglieri comunali di maggioranza, che pure una loro opinione su questo delicato e fondamentale tema sarebbe utile ascoltarla.

Tra i cittadini invece c’è tanta sfiducia visto l’esito del precedente cammino che ha determinato il naufragio del PUC, mandando in fumo le aspettative di quella città che alle ultime elezioni aveva rinnovato con la forza del consenso il secondo mandato alla sindaca Cecilia Francese.

Gli stessi operatori economici non sono contenti di ciò che è avvenuto, creando ulteriore incertezza nel settore produttivo e soprattutto dell’edilizia.

Tant’è che prima sono scattate le norme di salvaguardia, dopo invece sono venute meno. Prima c’è stato un indirizzo sui 7bis, oggi ce ne un altro. Il Puc annullato stabiliva delle regole più stringenti, oggi non più.

Non si può negare che è stata fatta un po’ di confusione, confermata anche dal continuo avvicendamento degli assessori al ramo e dagli scontri di palazzo.

Ad ogni modo si riparte?

“Si riparte dal lavoro del Consorzio Mate. Saranno previsti più servizi in ogni quartiere, con consumo di suolo zero.  Rigenerazione urbana e perequazione: altri due elementi fondamentali alla base del nuovo PUC .  

Ci sarà l’ascolto dei cittadini e degli imprenditori con incontri il cui crono programma sarà disponibile sul sito istituzionale del Comune”. Così Nicola Vitolo nella conferenza stampa di ieri mattina al fianco dei Cecilia Francese e Pier Luigi Farina.

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