Aumento di 500mila euro della tassa sui rifiuti. Dunque, per i contribuenti bollette più salate. L’hanno deciso ieri sera i consiglieri comunali della maggioranza presieduta dalla sindaca Cecilia Francese nel civico consesso celebrato in seconda convocazione.
Al momento del voto in aula risultavano presenti 19 consiglieri comunali 10 di maggioranza e 9 di opposizione, l’aumento è passato con gli 11 voti favorevoli della coalizione politica della prima cittadina: La Torre, Angelo Cappelli, Cecilia Francese, Lenza, Salvatore Anzalone, Marino Francesco e Marino Gaetano (dell’opposizione ha dichiarato di aver sbagliato a votare), Greco, Vincenzo Clemente, Nicastro, Elio Vicinanza.
Hanno invece votato contro l’aumento della Tari tutto il gruppo dell’opposizione: Maurizio Mirra, Pino Cuozzo, Giuseppe Provenza, Azzurra Immediata, Antonio Visconti, Domenico Zottoli, Luigi D’Acampora, Alessio Cairone.
La stangata è passata con 11 voti favorevoli ed 8 contrari.
La spesa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani deve essere coperta dalle entrate dei contribuenti, pertanto se aumentano i costi del servizio aumenta anche la bolletta per i cittadini.
Nel bilancio comunale di previsione del 2022 fu prevista una spesa di 1,6 milioni di euro, per il 2023 invece i milioni sono 12,1 (+518mila euro).
La quota fissa (è quella che, relativamente alle utenze domestiche, si calcola in proporzione ai metri quadri calpestabili) è in calo: dai 4,67 milioni di euro dello scorso anno si passa ai 4,38 di quest’anno.
È la parte variabile (quella che non va commisurata alla superficie), però, ad aumentare notevolmente: da 6,94 milioni a 7,74.
Non vi è dubbio, quindi, che vi è stata una cattiva gestione del servizio, oltre a non essere stati scovati gli evasori, che a quanto pare siano oltre il 30% degli obbligati.
Ad ogni modo la seduta consiliare di ieri sera ha mostrato una maggioranza, quella della sindaca, ancora in difficoltà pur dopo aver recuperato il rapporto con il gruppo consiliare 20-21.
Eclatante l’assenza dei consiglieri del gruppo Avanti Battipaglia (Toriello, Balestrieri, Manzi), che hanno creato non poche difficoltà all’esecutivo soprattutto nella fase dell’apertura dei lavori quando si contavano appena 6 esponenti di maggioranza.
Infine, è passata all’unanimità dei presenti la mozione sulla necessità di richiedere al prefetto un tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica sulla base dei tanti episodi di criminalità accaduti in città negli ultimi mesi.











