sabato, Luglio 13, 2024

Battipaglia. Poliziotta battipagliese diffamata da preside italiano in Germania. Condannato per aver scritto sui social: “Capirai che reato la troia in divisa”

Battipaglia. Poliziotta battipagliese diffamata da un dirigente scolastico di nazionalità italiana in servizio in Germania. L’uomo è stato condannato a 600 euro di ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali e i danni civili che dovranno essere quantificati in un separato giudizio,  perché ritenuto responsabile dal Tribunale di Salerno, per il reato ex art. 585 cp, comma III (diffamazione aggravata con il mezzo della stampa).

Nessun ragionevole dubbio sulla colpevolezza del dirigente scolastico secondo il giudizio del dott. Maria Rosario Celotto, Gop della terza sezione penale in servizio alla Cittadella Giudiziaria.

Il fatto.

La poliziotta ferroviaria interveniva al pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia per difendere una dottoressa che stava per subire una violenza da un paziente. Questa persona si scagliava anche contro la poliziotta, cercando di baciarla ed abbracciarla. Nei giorni successivi i mezzi di comunicazione riportavano la notizia dell’arresto del responsabile per violenza sessuale, raccontando l’episodio.

Notizia pubblicata anche sui giornali online e pertanto fruibile anche fuori dai confini nazionali.

Pertanto, il sig. N.C. sulle pagine social che davano risalto all’accaduto commentò: “Capirai che reato la troia in divisa”.

V.C. rimase scossa per la gratuita violenza perpetrata nei suoi confronti nominò l’avvocato Marcello Capasso a tutela del proprio onore e reputazione ed all’offesa rispose con una querela.

Vicenda giudiziaria conclusasi nei giorni scorsi con la condanna penale del dirigente scolastico.

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