domenica, Luglio 21, 2024

Polisportiva battipagliese, nel roster le “magnifiche 4”: Catarozzo, Cavallo, Chiovato e Mastursi

Passo ulteriore (anzi, quattro passi ulteriori) della PB63 verso il disvelamento della composizione definitiva del roster della O.ME.P.S. Battipaglia che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A1 Femminile.

Alle 10 giocatrici annunciate finora se ne aggiungono altre 4 che portano il totale a 14: 3 straniere (2 comunitarie, 1 extracomunitaria) ed 11 italiane; 10 Senior e 4 Under; 5 nate prima del 2000, 9 nate dopo (più precisamente, dal 2003 in poi) a dimostrazione che il mix tra esperienza e gioventù è una ricetta vincente e collaudata che questa società, avendone ricavate molteplici soddisfazioni, non vuole accantonare.

Le 4 ragazze in questione sono Aurora Catarozzo, Sara Cavallo, Benedetta Chiovato e Chiara Mastursi, 4 ragazze giovanissime che, con il loro brio e la loro voglia di imparare, daranno ulteriore carburante ad un propulsore già molto potente, ad una compagine che, con ancora una straniera extracomunitaria da ingaggiare, può già vantare un roster ampio e di qualità. I tifosi biancoarancio possono guardare con sempre maggiore ottimismo alla stagione in arrivo.      

Aurora Catarozzo, nata a Battipaglia il 23 dicembre 2004, veste la canotta di questa società fin da quando era bambina (ha cominciato all’età di 10 anni) cosa che ha fatto sempre con l’emozione e l’orgoglio di difendere i colori della propria città. Tante le sue presenze in Serie B e non poche quelle in A2 (21 convocazioni complessive) in un curriculum che, tra l’altro, include anche una presenza in A1: 4 minuti e 35 secondi disputati contro Broni, in Gara 1 del Secondo Turno dei Play-Out nella stagione 2020/2021.

La prossima, per Sara Cavallo, nata ad Agropoli il 27 aprile del 2006, sarà la sesta stagione a Battipaglia. Arrivata alla PB63 a poco più di 12 anni, si è messa in evidenza fin dalle prime settimane per la grinta e l’amore per questo sport. Giocatrice rapida e dinamica, può  vantare consistenti presenze in Serie B impreziosite da 2 convocazioni in A2.

Sesta stagione a Battipaglia anche per Benedetta Chiovato, nata a Napoli il 28 aprile del 2006 (il giorno dopo Sara Cavallo) e sorella minore di Federica, anch’essa da sei stagioni alla PB63. Playmaker dotata di personalità, intensità e determinazione, Benedetta, come Sara, ha già collezionato molte e significative presenze in Serie B guadagnandosi uno spazio non trascurabile anche in A2 (4 presenze e 6 convocazioni totali). 

Anche per Chiara Mastursi, nata a Salerno il 9 settembre del 2006, la prossima sarà la sesta stagione alla PB63. Cresciuta molto nel corso dei suoi anni in biancoarancio, Chiara è una giocatrice dotata di un’ottima struttura fisica che le consente di essere impiegata in più ruoli. Significative le presente collezionate in Serie B alle quali vanno aggiunte le 4 convocazioni in A2 (con la soddisfazione di scendere in campo contro Selargius).

Ad ognuna di loro, abbiamo chiesto alcune cose sulla permanenza a Battipaglia e sulle emozioni legate alla Serie A1. Ecco le loro preziose dichiarazioni:

Cosa significa avere la possibilità di continuare a giocare a Battipaglia?

AURORA CATAROZZO

“Avere la possibilità di continuare a giocare nella società in cui ho mosso i primi passi nel basket è un onore del quale cercherò di essere all’altezza al 100%”.

SARA CAVALLO

“Sono molto emozionata di avere la possibilità di poter continuare a crescere qui a Battipaglia, specie in considerazione del fatto che, dopo 6 anni, la PB63 è diventata la mia seconda casa”. 

BENEDETTA CHIOVATO

“Sono molto fiera di vestire per un altro anno la maglia di Battipaglia. Mi impegnerò al massimo per rendere la società orgogliosa di me. La prossima sarà, per me, la sesta stagione consecutiva alla PB63, qui ormai mi sento a casa e non vedo l’ora di ricominciare”.

CHIARA MASTURSI

“Continuare a giocare a Battipaglia è un’opportunità importantissima perché questa società, per me, significa molto non solo professionalmente ma anche dal punto di vista personale dal momento che gli anni dell’adolescenza li ho trascorsi qui”. 

Quanto sei emozionata per l’opportunità di far parte del roster di Serie A1? E cosa significherebbe scendere in campo in massima serie al cospetto di straordinarie campionesse?

AURORA CATAROZZO

“Non credo esistano le parole giuste per esprimere la mia emozione per essere stata inserita nel roster di massima serie e scendere in campo per rappresentare la mia città sarebbe ancora una volta un immenso onore essendo nata e cresciuta tra le mura del PalaZauli”. 

SARA CAVALLO

“La prossima stagione sarà importantissima per me perché, in misura ancora maggiore rispetto a  quanto già avvenuto finora, avrò la possibilità di imparare tanto da giocatrici di alto livello. Sono contenta di avere la possibilità di continuare ad allenarmi con le mie compagne di squadra e spero di avere l’occasione di poter scendere in campo e di affrontare giocatrici della massima serie: la cosa rappresenterebbe l’inizio del mio grande sogno”. 

BENEDETTA CHIOVATO

“Sono grata di essere stata inserita nel roster della compagine di Serie A1: è una splendida soddisfazione per me, essendo così giovane. Scendere in campo al cospetto di campionesse straordinarie sarebbe una grande responsabilità, ma, soprattutto, rappresenterebbe la realizzazione di un sogno bellissimo”.

CHIARA MASTURSI

“Sono al settimo cielo per questa opportunità e soprattutto sono grata alla me bambina per non aver mai rinunciato a quel sogno che sembrava irraggiungibile, ma che, pian piano, si sta realizzando. Scendere in campo sarebbe un piccolo gradino di quell’immensa scalinata che si frappone tra me e il mio utopico sogno di realizzarmi in questo splendido mondo del basket”. 

Qual è la giocatrice di A1 (italiana o straniera) alla quali ti ispiri? E cosa proverai se ti dovesse capitare di marcarla in campo?

AURORA CATAROZZO

“Purtroppo, la giocatrice alla quale mi ispiro non giocherà in Italia nella prossima stagione, ma so che se mi dovesse capitare di scendere in campo e di trovarmi di fronte ai grandi nomi della pallacanestro italiana sarei più che pronta a dare il massimo”.

SARA CAVALLO

“La giocatrice alla quale mi ispiro è Giorgia Sottana. Sarebbe un’immensa emozione, nonché una grandissima soddisfazione, potermi ritrovare a marcarla”.

BENEDETTA CHIOVATO

“La giocatrice di A1 alla quale mi ispiro è sicuramente Nicole Romeo. È una giocatrice di grandissimo talento, veloce in attacco, con un ottimo tiro da tre e, soprattutto, con una grande visione di gioco. Incontrarla e avere anche l’onore di poterla marcare per me sarebbe veramente inimmaginabile. Sono sempre stata abituata a seguirla da lontano e se dovessi trovarmi a giocare di fronte a lei sarebbe un’emozione che solo indossare questa maglia mi poteva regalare”.

CHIARA MASTURSI

“Una delle giocatrici alle quali mi ispiro è Olbis André perché da quando sono piccola l’ho sempre ammirata e quelle volte in cui ho avuto l’onore di incontrarla (anche quando giocava qui a Battipaglia) sentivo di abbracciare uno dei pilastri della pallacanestro femminile e il mio cuore batteva a mille. Se dovessi avere l’onore di scendere in campo e di marcarla penso che le mie gambe rischierebbero di cedere per l’emozione”.

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