Piano di Zona S2. Cava: incontro di formazione -I minori e le responsabilità genitoriali-     

Il Piano di Zona Ambito S2 informa che si è svolto il quarto incontro -tenuto nell’Aula consiliare del comune di Cava de’Tirreni- del Corso di formazione “I minori e le responsabilità genitoriali”, promosso ed organizzato dalle cooperative La Città della luna e Delfino, che hanno in gestione il Centro servizi per la famiglia del Piano di Zona S2. Relatore il dott. Paolo Landi, Psicologo e Psicoterapeuta, Direttore e Supervisore Servizi La Città della Luna, sul tema: Come integrare gli interventi scolastici con Servizi sociali territoriali.

Partner dell’iniziativa, oltre al Piano di Zona S2, anche l’agenzia di lavoro e formazione Mestieri Campania di Salerno. “Oggi- ha spiegato il dott. Paolo Landi, alla platea di assistenti sociali che partecipa al corso di formazione- siamo al cospetto di genitori sempre più attenti e maggiormente consapevoli.

Questo comporta una attesa più alta dalla scuola con la conseguente richiesta di richiesta di professionisti che possano rispondere a questo tipo di bisogni.”

La discussione è stata incentrata soprattutto sulla carenza di risorse umane all’interno dei servizi   territoriali  e   del   rapporto   di   questi   con  il   mondo   della  scuola  che   rappresenta   un osservatorio privilegiato per evidenziare il disagio.

Dispersione scolastica, disabilità, sostegno piscologico, integrazione, conflittualità dei genitori, alcuni dei temi trattati. All’incontro formativo di oggi ha preso parte anche la Dirigente scolastica Filomena Adinolfi dell’Istituto comprensivo Carducci-Trezza.

La sinergia tra istituzioni – ha sottolineato la Dirigente scolastica Adinolfi – è fondamentale perché nessuno sconfessi l’altro. Si finisce infatti per non dare certezze alle famiglie e generare conflittualità che crea confusione”

Molto   significativo   è   risultato   il   confronto-testimonianza   dei   partecipanti   al   corso   con   un operatore della scuola con esperienza, nell’ambito della rete: scuola-servizi sociali-famiglia.

“La famiglia deve capire che siamo dalla loro parte – ha evidenziato la dirigente-ma anche i genitori sono chiamati a svolgere i loro compiti assumendo la loro quota di responsabilità senza delegare alla scuola. Da parte nostra è importante saper leggere i segnali iniziali di un disagio prima che la problematica diventi conclamata.”

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