domenica, Febbraio 25, 2024

Battipaglia. Consiglio, cittadini di Belvedere inferociti contestano la sindaca. Scontro sulla mozione Provenza. Maggioranza senza numeri

Battipaglia. Consiglio comunale al vetriolo, scontro tra minoranza e maggioranza. Contestazioni del pubblico in sala all’indirizzo della sindaca e dell’Amministrazione da parte dei cittadini di Belvedere interessati sia per la mozione di iniziativa popolare che per il preannunciato recupero dei crediti per gli acquirenti degli alloggi dello Iacp Futura. La maggioranza Francese è in aula ma non riesce a garantire il numero sufficiente dei consiglieri previsti da regolamento per celebrare il civico consesso. La minoranza resta per dare la possibilità di discutere la mozione popolare di Belvedere e rispettare dunque i 500 firmatari che hanno chiesto di trasmettere la vecchia variante urbanistica alla provincia per dare l’ok definitivo alla realizzazione della villa comunale attesa da oltre 30 anni. La sindaca con la sua maggioranza però presenta un emendamento alla mozione popolare modificando la proposta dei cittadini con ben 4 punti. Nella pratica boccia quanto richiesto dai cittadini di Belvedere, ritenendo che il costo dell’operazione di circa 5 milioni di euro sarebbe non sostenibile per le casse dell’ente. Pertanto, si provvederà prima alla sistemazione dell’asse viario per la riduzione del traffico veicolare e dopo il progetto della villa comunale sarà inserito nel nuovo Puc. I cittadini presenti in aula in segno di protesta lasciano l’aula disapprovando l’emendamento del sindaco che passa a maggioranza. Scontro verbale violentissimo sulla mozione Provenza, che da anni sollecita di mettere in sicurezza la strada di Serroni dove ricorda che ci sono stati due morti. Qui scoppia la polemica con l’assessore Cerullo, con un reciproco scambio d’accuse. Cerullo dichiara che entro aprile prossimo sarà ristrutturato tutto l’asse viario di Serroni con una spesa preventivata di 750mila euro. Quindi, la mozione viene bocciata, Provenza protesta sostenendo che si tratti dell’ennesiama bugia di questa Amministrazione poiché non vi è ancora alcuna progettazione definitiva, né esecutiva. L’avvocato nelle more di tutto ciò aveva richiesto almeno di sistemare il manto stradale ritenuto impraticabile e rischioso per gli automobilisti. Dopo la bocciatura della mozione Provenza, la minoranza chiede la verifica del numero legale uscendo dall’aula, all’appello la maggioranza Francese non garantisce il numero minimo per continuare ad affrontare gli altri argomenti e quindi il presidente dichiara sciolta l’assemblea.

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