giovedì, Febbraio 22, 2024

Calcio. Francesco Pecora all’Atletico Battipaglia: “Voglio portare in alto questa squadra. Quel gol decisivo con la Battipagliese…”

Colpo di mercato per l’Atletico Battipaglia, che si assicura le prestazioni del classe ’83 Francesco Pecora. Queste le parole del calciatore (si ringrazia l’ufficio stampa dell’ Atletico per la disponibilità):

  • Come sei arrivato all’Atletico e com’è stato il primo impatto, avendo già esordito domenica?

“Con l’Atletico Battipaglia e il direttore sportivo Claudio Bufano c’era stato già un contatto in estate. Con il DS abbiamo giocato insieme in passato e ci lega una solida stima. Il primo impatto con questa realtà è stato bellissimo: sapevo di trovare una società ben organizzata, ma non credevo lo fosse così tanto. Penso possa e debba ambire a categorie importanti nel giro di qualche anno, e glielo auguro a prescindere dalla mia presenza. Vedere tante persone appassionate e determinate, che ti seguono in tutti gli aspetti, dentro e fuori dal campo, danno tanta determinazione a chi deve poi giocare. Ho trovato ragazzi splendidi che mi hanno accolto benissimo”.

  • Quali sono i tuoi obiettivi personali?

“Gli obiettivi sono senza dubbio portare questa squadra in alto. La rosa è di valore, penso una delle migliori del campionato. I presupposti per fare bene ci sono, considerata anche la passione e la competenza delle persone che ne fanno parte. Playoff? Sono un obiettivo minimo. Sono arrivato all’Atletico per vincere e cercare di centrare la Promozione insieme al gruppo”.

  • Il tuo legame con Battipaglia è storico: un tuo ricordo con la Battipagliese, in particolare del match playout con il Matera del 2004, col tuo gol decisivo al 94′

“A Battipaglia ho tanti bei ricordi. Ho vinto tra gli allievi nazionali e in Primavera. Ho vissuto anni bellissimi che mi hanno formato calcisticamente e umanamente. Ricordo la fascia di capitano indossata a 19 anni e tutte le reti messe a segno. Il gol-salvezza per la Battipagliese nel match contro il Matera nel 2004? Lo ricordo bene. Sponda di Ripa e gol su palo opposto. Fu una liberazione: segnare all’ultimo minuto, davanti a 5mila persone, portando alla salvezza un’intera città, fu una gioia immensa. Quella maglia e quei colori resteranno per sempre nel mio cuore”.

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