Salerno. Ben sei telefoni e oltre 800 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish sono state individuate e sequestrate dalla Polizia Penitenziaria presso la casa circondariale “Antonio Caputo”. I cellulari e la sostanza illegale sono stati consegnati all’interno del carcere tramite un drone, anche esso sottoposto a sequestro. «Auspichiamo che quando prima si proceda anche in Campania alla formazione di personale specializzato anti drone», sottolineano Giuseppe Del Sorbo e Giuseppe Moretti, rispettivamente segretario nazionale e presidente dell’Uspp, che, si complimentano con i colleghi “per la brillante operazione“. Di recente cinque agenti della Penitenziaria hanno conseguito l’abilitazione alla formazione dei colleghi per fronteggiare l’annoso problema dell’introduzione di droga e telefoni nelle carceri attraverso i droni. «L’abbiamo ribadito più volte – aggiungono Del Sorbo e Moretti – è necessario dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologici adeguati come i jammer (gli inibitori di segnale telefonico) per sconfiggere l’introduzione dei telefoni nelle carceri». I due sindacalisti, infine, ricordano che a Salerno mancano ben 60 agenti e che «solo con enormi sacrifici si riesce a mantenere l’ordine e la sicurezza interna».










