Battipaglia. Assistenza specialistica, non si placa la polemica. Piovono ancora critiche dopo le delibere del Piano di Zona dei Comuni di Olevano Sul Tusciano, Bellizzi e Battipaglia, che hanno disposto la concessione di solo 10 ore agli studenti con gravissimo deficit ex art. 3 comma 3 L. 104/92. Esplode una nuova protesta (nella foto manifestazione dei genitori dei mesi scorsi) perché la maggioranza capeggiata da Cecilia Francese in Consiglio comunale aveva recepito una mozione del consigliere Giuseppe Provenza, votata all’unanimità, con l’impegno di rivedere il provvedimento e trovare i fondi necessari per soddisfare le esigenze contemplate nei Piani Educativi Individualizzati dei ragazzi disabili. Arrivata invece una risposta inattesa dal coordinamento del piano di zona, che con una ultimissima delibera è stato dato incarico alla sindaca Cecilia Francese per trovare un legale esperto in materia al fine di contrapporsi ai genitori che hanno fatto ricorso in Tribunale. Sulla questione il consigliere Provenza ha chiesto a Feliciana La Torre la convocazione urgente della apposita commissione proprio per analizzare questo tema. Molto più dura invece la posizione della professoressa Annalisa Giancarlo, che con un post su facebook ha censurato il comportamento dei 3 sindaci. “Il coordinamento istituzionale del Piano di Zona ha dato mandato alla Sindaca di conferire un incarico ad un legale per la difesa nei giudizi proposti avverso la razionalizzazione delle aree di assistenza specialistica. Cosa dobbiamo pagare ancora?” Tuona la prof. Giancarlo. “Praticamente noi genitori paghiamo, come cittadini battipagliesi, un legale che deve difendere il Comune contro di noi, per lo scempio che hanno combinato degli incapaci che non sapendo programmare efficacemente per garantire il diritto allo studio dei nostri figli e hanno fatto una figura di merda? Ma come si fa ad arrivare a questo abominio? Come si fa a peggiorare sempre di più, cadendo in un baratro dove la dignità di tutti è sparita…la dignità dei politici che non si arrendono alla loro inettitudine e la dignità di noi famiglie costrette a subire questo ennesimo abuso disumano. Che amarezza! Che falliti”.










