“Giù le mani dalla Fos”: è questo lo slogan che campeggia sui muri di gran parte della città e soprattutto davanti al presidio della multinazionale che ha deciso di cessare l’attività lasciando a casa circa 300 lavoratori con altrettanti piccoli imprese dell’indotto. Un vero e proprio terremoto socio economico per il territorio battipagliese e l’intera piana del Sele. Contro questa decisione domani mattina a partire dalla 9 e 30 (appuntamento in Piazza Amendola) e fino alle 11 e 30 si snoderà un corteo di protesta. Si sono susseguiti tanti incontri istituzionali, a partire dai Comuni della piana e dei picentini, che con i loro sindaci hanno celebrato, con le organizzazioni sindacali, un consiglio comunale straordinario nella città di Battipaglia. Successivamente si sono presentati in prefettura per l’apertura della vertenza, dopo e in più occasioni le parti si sono confrontate in Confindustria e soprattutto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Purtroppo, però almeno fino ad oggi la Prysmian Fos ha decretato la chiusura dello stabilimento e i potenziali acquirenti non hanno fatto alcuna azione concreta. Nel frattempo, il 25 marzo le organizzazioni sindacali saranno nuovamente al Ministero per cercare di trovare un’intesa sulla gestione degli aspetti sociali e di tutela del reddito a fronte dell’avvio della procedura di Cassa Integrazione Generale Straordinaria.









