Manifestazione dei lavoratori, dei sindacati, dei sindaci del comprensorio, dei parroci della Forania Battipaglia – Olevano, degli studenti e di tantissima altra gente, che compostamente ha urlato per le strade della città: ”Giù le mani dalla Fos. No al licenziamento di 300 operai e di altrettanti lavoratori dell’indotto. Sulla vertenza è intervenuto il segretario generale della CIGL Salerno Antonio Apadula, che ha attaccato il Governo nazionale, sostenendo scarsissimo impegno e diretto a privilegiare più la strada della Seta che quella del Sud.
«È l’economia del Mezzogiorno ad essere in pericolo. Sono le famiglie del sud Italia a pagare il prezzo del paradosso del Governo che utilizza le risorse del Pnrr per acquistare fibra ottica cinese di scarsa qualità.
La digitalizzazione è in serio pericolo se si predilige il profitto a scapito della qualità. Il Governo non indica i criteri tecnici e qualitativi vincolanti per gli installatori della fibra ottica che verrà quindi prodotta da Cina, India e Corea. NON PIÙ A BATTIPAGLIA.
Lo hanno spiegato molto bene le organizzazioni sindacali, ma non è bastato a ripristinare il senso di responsabilità di chi è a capo del nostro Paese.
I lavoratori della Prysmian Fos da mesi ormai stanno verificando l’incoerenza del #mimit il Ministero dell’Imprese e del Made in Italy che privilegia la via della seta invece della strada del nostro sud.
Ieri mattina in Piazza Amendola prima e poi per le strade di Battipaglia c’erano i sindacati, i politici, i lavoratori ma anche le famiglie dell’intero comprensorio.
Non intendiamo mollare perché lavoro e dignità perché sviluppo economico è opportunità di un futuro nella nostra terra.
È una battaglia che ci accomuna e ci coinvolge tutti. Continueremo a sollecitare il Governo, continueremo a lottare insieme affinché sia tutelata la dignità di tutti»










