mercoledì, Maggio 29, 2024

Cava de’ Tirreni. Successo per il quarto appuntamento della XV edizione del Premio Com&Te

“Mi occupo da sempre di storie di camorra e di mafia ma non mi sono per nulla abituato al ribrezzo provato nel raccontare dei femminicidi che colpiscono donne con le quali questi uomini hanno condiviso momenti di felicità e di amore. Nel mio mestiere di giornalista ho sempre pensato che bisognasse avere un approccio laico ma approfondendo queste storie è impossibile non restarne coinvolto”. Così in un passaggio ieri sera lo scrittore e giornalista Bruno De Stefano ha presentato, presso l’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni, il saggio I femminicidi che hanno sconvolto l’Italia (Newton Compton Editori), nel corso del quarto appuntamento dei salotti letterari della XV edizione del Premio Com&Te.

A stimolare l’autorenella vesti di intervistatori, l’on. dott. Guido Milanese, Consigliere Delegato del Ministro dell’Ambiente presso l’ENR (Ente Nazionale di Ricerca e promozione per la standardizzazione) e la dirigente scolastica Mariella Incoronato, rispettivamente presidente e componente della Giuria del Premio Com&Te alla Cultura.

In sala presente anche l’ingegnere Giovanni Maiorano, fratello di Nunzia, la giovane donna cavese uccisa alla frazione S. Anna nel gennaio 2018 dal marito Salvatore Siani con 47 coltellate alla presenza del figlio di cinque anni e della madre. Nell’accorata e drammatica testimonianza di Giovanni Maiorano anche le agghiaccianti parole pronunciate dall’assassino al momento dell’efferato delitto della sorella Nunzia: “Se non puoi essere solo mia non devi essere di nessuno”. Come si ricorderà il delitto scaturì a seguito dell’ennesimo diverbio tra i coniugi quando Nunzia ribadì al marito l’intenzione di separarsi.

Presenti alla serata letteraria, oltre ai numerosi studenti e docenti, anche i dirigenti scolastici Pietro Mandia, Raffelina Trapanese e Mena Adinolfi. La dirigente scolastica dell’I.C. Carducci-Trezza, Mena Adinolfi, ha colto l’occasione per ricordare il Premio in memoria di Nunzia Maiorano “Così muore amore”, giunto alla  IV edizione e dedicato quest’anno ad un’altra vittima del femminicidio, Giulia Cecchettin, che si tiene presso il suo istituto.

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