Agropoli. “La regina di Costantinopoli” e il “Carnevale di Agropoli” diventano Patrimonio Immateriale della Campania

La processione re la Maronna re lu maru – La regina venuta da Costantinopoli’, e il ‘Carnevale di Agropoli’ entrano a far parte del Patrimonio Immateriale della Regione Campania. Lo annuncia con orgoglio il Sindaco, Roberto Mutalipassi, dopo aver ricevuto il Decreto dirigenziale della Regione Campania. L’IPIC, Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano, cataloga le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana.

Ogni anno il 24 luglio si celebra la festa della Madonna di Costantinopoli che si conclude con la suggestiva processione delle barche. Da sempre venerata ad Agropoli, secondo la leggenda, la sua statua fu rinvenuta in mare dai pescatori agropolesi, che la portarono in processione fino al promontorio dove sorge l’attuale Chiesa a lei dedicata costruita nel XVI secolo. Da quel momento, la Madonna di Costantinopoli è diventata la protettrice proprio dei pescatori.

Il sindaco, Roberto Mutalipassi, dichiara: «Per richiedere l’iscrizione abbiamo dovuto dimostrare la storicità degli elementi culturali, la cui pratica deve essere attestata almeno nei 50 anni precedenti alla richiesta, abbiamo quindi scelto di proporre due manifestazioni fortemente radicate nella nostra comunità che sono state infatti riconosciute come meritevoli di entrare a far parte del Patrimonio Immateriale della Campania – e aggiunge: Questo ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare a custodire le nostre tradizioni attraverso uno sforzo collettivo che vede la partecipazione attiva della comunità».

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